sabato 24 luglio 2010

Quattro sfigati o squallide consorterie ?

Certo che la differenza è sostanziale, al pari dei giudizio sui fatti e sui personaggi.
Berluconi a proposito della P3 ha cercato di minimizzato, sperando ancora una volta di  farla franca e non pagarne dazio, cercando così di salvare i "compari di merende", il suo giudizio era che in fondo non si trattava  altro che di "4 sfigati che volevano cambiare l'Italia".
Oggi il capo dello Stato rimette i puntini sulle i e parla invece di «fenomeni di corruzione e di trame inquinanti" , mentre i 4 sfigati si tramutano "in squallide consorterie".

1 commento:

Anonimo ha detto...

L’azienda ITALIA e i suoi amministratori, che in 62 anni di politica del mangia mangia,è arrivata al capolinea. se non interveniamo drasticamente ,questi (signori) hanno tutto l’interesse di portarci al fallimento. quando l’economia si ferma ,l’unico modo per riattivare la ripresa è portare il popolo hai primordi ,per fare si che la storia infinità non abbia mai fine. Penso sia giunto il tempo del cambiamento, che possa una volta per tutte stabilire quell’ ordine di qui abbiamo bisogno, ordine che questi (signori) non saranno mai in grado di darci ,essendo esseri ,discutibili, che l’onestà non sanno cosa sia . vorrebbero cambiare la costituzione ,plasmandola al loro uso e consumo, e questo taglia la testa al toro, la costituzione con le sue leggi ,se vengono applicate vanno bene cosi come sono. Cominciamo a eliminare i partiti che creano solo confusione, mettendo gli uni contro gli altri, senza partiti non c’è più bisogno del parlamento, senza la camera –ed il senato , eliminiamo anche i costi e i privilegi vergognosi che si sono creati, per sé ed i loro parenti. se un ritocchino và fatto, e solo sulle istituzioni che ci hanno rappresentato sino ad oggi, abolendole , con tutti i partiti che le hanno rappresentate, creando i danni di questi 62 anni. danni che solo il popolo con sacrificio ha dovuto risanare, mentre loro con le lobby che rappresentano, hanno prosperato spudoratamente. L’ITALIA ha bisogno di ristrutturazione e di tagli per il suo risanamento, come avviene in qualsiasi azienda in difficoltà, i tagli da apportare , sono in quelle cose inutili che hanno creato il deficit attuale, che i nostri giovani si troveranno,a pagare . Anche le regioni e i comuni si assottiglierebbero , eliminando cosi altri costi inutili. il tutto potrebbe avvenire sostituendo , questi parassiti che ci hanno dissanguato, con veri esperti ognuno nei vari settori, con contratti a scadenza, come avviene in tutte le aziende, senza ricreare privilegi, con l’obbligo di controlli periodici sul proprio operato, in caso di danni , dovranno rispondere di persona ,rifondendo i danni. Cosi facendo si potrebbero risanare non solo le finanze dello stato, ma dare un futuro migliore per i giovani,e per gli anziani che prima di morire vedrebbero il trionfo della giustizia. VITTORIO