mercoledì 14 luglio 2010

Ma i magistrati, secondo Berlusconi, non erano tutti di sinistra ?

Giuseppe Cascini,  segretario dell'Associazione nazionale magistrati, ha invitato , aggiungo doverosamente, tutti i magistrati , coinvolti a vario titolo nelle ultime inchieste (P3, Eolico, appalti G8) a dimettersi.
"Bisogna avere la capacità e il coraggio di farsi da parte.
Quando il sospetto sulla tua persona getta ombra sulla categoria della quale si fa parte, è necessario lasciare libera l'istituzione, è necessario un segnale forte".
Affermazioni con le quali non si può che concordare come cittadini, e rimanere in attesa.
Certo , per qualcuno è proprio una sorpresa imbarazzante scroprire che, dopo anni in cui , ad ogni indagine, ad ogni processo e ad ogni intercettazione ci si è voluto far credere che i magistrati erano e sono dei "talebani, schierati con i comunisti e  con la sinistra", uomini che non perdono occasione per ostacolare il Premier, il governo ed il Pdl, di colpo si trasformano in personaggi  legati a vario titolo a politici importanti del Pdl e del potere, con questi in "armonia" o in "intimità".
Il tempo , dicono, sia sempre galantuomo.
Cade purtroppo però, agli occhi di tutti , anche uno degli ultimi miti  di Berlusconi, uno di quelli su cui ha costruito una fetta importante della sua fortuna, o tramite cui è riuscito a rimanere a galla anche nella sventura, cade una delle ultime, e sue preferite, leggende metropolitane.    

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