martedì 6 luglio 2010

La stampa estera "piomba" sul caso Brancher .

Solo il Giornale riesce a difendere ancora l'ex minsitro Brancher, le cui dimissioni vengono presentate come un volontario sacrificio e non come un atto dovuto, doverose dopo il richiamo del presidente della Repubblica.
Si spinge anche oltre il Giornale nella mistificazione dei fatti quando asserisce che "Il sacrificio del ministro appare come il primo atto di quel "riordino" nel Pdl che il premier ha annunciato la settimana scorsa".
Il quotidiano però si scorda di dire che la nomina di Brancher non avrebbe mai dovuto avvenire se solo vi fosse ancora  un po' di serietà e di moralità  nelle scelte politiche.
D'altronde queste cose accadono solo nel nostro paese, gli italiani digeriscono tutto, anche le peggiori brutture; in altri paesi e con altri governi il caso Brancher non sarebbe nemmeno nato.
Ci sono ancora luoghi in cui si è mantenuta intatta la facoltà dei cittadini di indignarsi, di meravigliarsi , di giudicare e di contestare a secondo dei casi.
Ma sopratutto viene mantenuta ancora un'alta coscienza dei doveri e degli obblighi della stampa, della necessità di un'informazione libera da condizionamenti, puntuale , obiettiva , e quanto più  possibile corretta.
Nel nostro paese la televisone, con rare eccezioni, sul caso Brancher ha letteralmente raggiunto l'indecenza, alcuni quotidiani hanno a dir poco superato l'oscenità.
Persino le dimissioni del ministro sono passate come una decisone di moralizzazzione del Pdl ed una vittoria del Cavaliere.
Bisogna andare all'estero per avere un metro certo di giudizio sul caso e sulle implicazioni e ricadute sul Premier  che lo ha voluto nominare.
Sia il Financial Times 1 che il Wall Street Journal 2 parlano di un duro "colpo a Berlusconi", che ha dovuto subire le sue dimissioni dopo soli 17 giorni dalla sua nomina.
Il Financial Times, ripercorrendo la vicenda del contestato ministro, "ex manager nel gruppo Fininvest", evidenzia come la sua nomina sia stata  un "colpo imbarazzante al governo di centrodestra", che è riuscito persino a "far arrabbiare il principale alleato di Berlusconi, la Lega Nord", e ha spinto anche il presidente Giorgio Napolitano "a fare un raro intervento", a proposito della decisione iniziale di Brancher di fare ricorso al legittimo impedimento".
Il Wall Street Journal  , parlando dei "successi" del governo, ricorda  "come queste siano le seconde dimissioni di un ministro nell'arco di due mesi , dopo quelle di Claudio Scajola".
Le Figaro ricostruisce le tappe della vicenda e  parla di un evidente  "calo di popolarità che si trova ad affrontare Berlusconi, alle prese con i conflitti con i suoi alleati" e naturalmente e sottinteso, con gli scandali di questo tipo.
 In Germania la stampa evidenzia in vario modo lo "scandalo giudiziario" ed il fatto che ,  "L'amico di fiducia di Berlusconi deve dimettersi, a poche settimane dalla nomina".
Tutta la stampa estera però, indistintamente, accenna all'inusualità della nomina di Brancher a ministro e di come tale scelta voluta dal premier, unita alla decisione dello stesso ministro di avvalersi del legittimo impedimento abbia fatto sorgere il sospetto, che il ministro volesse usare la sua carica per evitare di presentarsi di fronte ai giudici.
La morale diffusa e sottintesa è che,  a pensar  male si commetta spesso peccato,  ma a  volte  si indovina anche.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Azzurro, ma non ti vergogni di dire un sacco di puttanate. Se la stampa estera sono i soliti 2 giornali inglesi, ci risiamo. Non hanno altro da pensare questi inglesi, visto che a casa loro i deputati si fottevano i soldi dei contribuenti gonfiando le spese, le principesse vogliono tangenti, hanno sindaci omosessuali, sono fuori dai mondiali come noi. Non ne hanno abbastanza di pensare al casino che hanno a casa loro, hanno bisogno di Brancher? Giornali inglesi, come insegnano Dalema e Bersani: "andate a farvi fottere e smettetela di rompere i coglioni in casa nostra, perchè di magagne a casa vostra ne avete a tonnellate"!
Sorry, best regards.

Anonimo ha detto...

Ehi, anonimo palle nere, se un rapinatore inglese, accusa un rapinatore italiano, per te è meglio che il rapinatore inglese stia zitto, o che parli? E meno male che lui può parlare, altrimenti come faresti a conoscere il rapinatore italiano? Oppure sei un rapinatore anche tu e vuoi difendere la categoria?
Antonio.

Anonimo ha detto...

PER L'ANONIMO DEL 6/7 delle 15.30
Sei tu che mischi capre e cavoli in un'unica spazzatura che sa solo di stupidità e pressapochismo.I paesi anglosassoni sono anni luce più avanti di noi.I reati di cui parli sono perseguiti e i colpevoli ne rispondono davanti alle leggi e all'opinione pubblica.Quì da noi i reati gravissimi e con una portata ,al confronto stratosferica,vengono depenalizzati.Concludo con molto rispetto nei tuoi confronti definendoti un servo del nano con l'attenuante concessa a un testa di minchia.

Anonimo ha detto...

Brancher è una persona onesta perseguitato dai giudici comunisti per via della sua amicizia con Berlusconi. Ha dato le dimissioni, benché innocente,solo per mettere fine alle invettive contro di lui. La gente vuole cose concrete e se ne frega dei giudici politicizzati.

Anonimo ha detto...

Quando si vuol vedere bianco ciò che è nero e viceversa, non basta nemmeno una schiera di oculisti.
C'è molta gente che è ossessionata a difendere tutte le malefatte del puffo nazionale, ma non di ragionare obiettivamente.
Peccato.
Ciò dimostra quanta immaturità c'è nel nostro paese.

Anonimo ha detto...

Cari anonimi palle nere, (non so se sei sempre tu o ce ne sono altri) io, con tutta la mia modestia possibile, oso mettere il mio nome, forse se si facesse altrettanto, saprei con chi sto trattando. Se quel 6/7 delle 15.30, sono io, se sapevi leggere, avresti visto che mi chiamo Antonio (modestamente). Che io sia "servo del nano", scusa, ma sto ridendo come più non posso!!!!! Dai, bevi meno rum, al mattino.
Anche per gli altri, se vi sforzate, dovreste sapere che il "prode" brancher (in minuscolo, naturalmente) ha scelto il rito abbreviato. So che per voi forse è algebra, ma quella scelta indica che LUI si ritiene colpevole di quanto viene accusato, per ottenere un terzo della pena di sconto su quella totale che gli spetterebbe. Che poi voi continuate a pensare che sia innocente... non so, fate voi. A proposito, se dovreste andare alle scuole serali, per imparare a leggere, non scordate di farvi insegnare anche l'educazione (parlo solo per quelli che offendono).
Vi saluto cordialmente.
Antonio.

Anonimo ha detto...

ooooooopppppssssss
avevo frainteso!!!!!!!!!!!!!!
accidenti!!!!!!!!!!!!!!
Scusate dell'errore, ma ero partito in quarta ed ero solo all'inizio.
Sono con tutti voi, ovviamente contro quell'imbecille (non è una offesa, è la verità) del primo anonimo. Speriamo che si faccia vivo, mi piacerebbe moltissimo "dialogare con lui!!
Antonio

Anonimo ha detto...

Vorrei rispondere al post delle 18:07 che dice che Brancher è innocente e perseguitato dai giudici comunisti.
Brancher è reo confesso di aver pagato tangenti al ministro De Lorenzo (quello che metteva i soldi nel puff) per favorire fininvest. Solo non si ricordava dove aveva preso i soldi.
Condannato in primo e secondo grado l'ha fatta franca poi perchè sotto il governo Berlusconi è stata ridotta la prescrizione per la corruzione e depenalizzato il reato di falso in bilancio.
Potrebbe sembrare che il problema non sia la politicizzazione dei giudici, ma quella degli imputati che sono scesi in politica per sovvertire i risultati dei processi.
Sergio