lunedì 5 luglio 2010

Il vero significato di quel " Ghe pensi mi" .

"Ghe pensi mi" aveva detto , di ritorno dal Brasile, pensando forse di poter riprendere in tempi brevi , i fili di una matassa oramai estremamente sfilacciata.
In effetti, il Cavaliere nelle prossime settimane avrà di che pensare per davvero. Il caso Brancher si è infatti risolto da solo ma lascia sul tappeto polemiche a non finire oltre ad una ennesima figuraccia
Sul tappeto del governo però restano ancora due provvedimenti fondamentali,  sufficienti di per sè a dare da soli qualche grattacapo, il disegno di legge sulle intercettazioni e la manovra economica, oramia indigesta a tutti.
Ma non basta , in aggiunta Berlusconi si ritrova a dover  recuperare un rapporto almeno "dignitoso" con il Capo dello Stato, a dover frenare Tremonti e la sua politica sempre più "nordista", ma sopratutto deve in qualche modo risolvere il caso Fini , che ogni giorno di più è critico nei confronti della politica del Cavaliere e del suo governo.
Come pensi di uscirne Berlusconi si fatica a capire, il sospetto è che ancora una volta il Cavaliere attaccherà tutti, creando il solito gran polverone, e aspettando poi le mosse degli avversari.
Ma questa volta le tentazioni sono molteplici ed il Cavaliere le sta certamente valutando tutte , compreso il calo di popolarità  e  una situazione economica che non sembra per nulla in fase di miglioramento.
Anche gli ulltimi dati, in arrivo dai mercati finanziari, mostrano come la borsa italiana , nel giro di pochi mesi abbia perso come poche in europa, e come i dati sulla disoccupazione , sopratutto giovanile, peggiorino di giorno in giorno.
I nodi, a lungo tenuti ben stretti , rischiano di venire al pettine tutti assieme , lasciando strada e posto alla tentazione estrema, quella del ritorno al voto, nella ricerca di  risolvere tutto assieme, addossandone di certo le colpe agli altri.
Sembrerebbe una decisione scontata, quasi facile in sè, se non fosse che la strada è rischiosissima e troppi gli imprevisti.
Sarebbe però per il Cavaliere la più chiara, quella che dimostrerebbe, una volta per tutte, che se muore Sansone muoiono con lui anche tutti i Filistei.
Perchè è evidente per tutti che il Pdl è in seria difficoltà, rischia di implodere all'interno delle sue divisioni  e delle sue contraddizioni, non solo tra Finiani e non , ma tra Nord e Sud, tra federalisti e centralisti, tra statalisti e liberisti.
E' proprio in quel "ghe pensi mi " che sono racchiuse tutte le difficoltà del Cavaliere, tutte le contraddizioni del Pdl.
Ecco perchè in quella frase, come qualcuno sostiene, non sta nascosta di certo la ferrea volontà di Berlusconi, nè la sua forza , in quell'affermazione al contrario vi è racchiusa tutta la sua debolezza e l'incapacità totale a risolvere i problemi veri del paese, le riforme necessarie o la sua riorganizzazzione.
Non è per nulla il  grido che preannnuncia la vittoria , ma è l'urlo , scomposto e rauco, di chi vuole rimuovere la prossima probabile sconfitta.

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