lunedì 12 luglio 2010

E' una bufera dietro l'altra nel Pdl , ma non era il partito dell'amore e delle libertà ?

Ci hanno perseguitato per mesi con "messaggi" puerili, di facile presa, rivolti ad un pubblico che, faticando ad avere ed a cogliere idee un po' complesse, proprio per questo preferiva i facili ed immediati slogan.
Chi non ricorda  le  ossessive "nenie" , ripetute  da stampa e televisoni, sul  " partito della libertà" oppure sul tragicomico  ed onnipresente  "partito dell'amore" ?
Sono stati  , per qualcuno, il tormentone estivo, al pari della popolarissima e datata   "fin che la barca va"  o del più recente "vamos a la Playa", canzonette buone per tutte le occasioni, da infilare quà e là in tutti i discorsi ed in tutti i  convegni, meglio ancora se i più strampalati.
Che fine hanno fatto ora ?
Persi per strada , non solo a parole ma proprio nei fatti , visto che anche un cieco ora avrebbe occhi per vedere ed uno sciocco un cervello per capire.
Se prendiamo ad esempio l'amore, i due cofondatori del partito , Berlusconi e Fini , sono l'esempio evidente che spesso proprio i "grandi amori" riescono a trasformarsi nei più profondi odii.
E' tanto vero il fatto che trova persino giustificazione una battuta circolata nell'emiciclo della Camera proprio in questi  giorni.
I bene informati dicono che , in risposta ad un incisivo ed esplicito "se tu mi amassi ..." , rivolto da Berlusconi  a Fini , tra un voto di fiducia e l'altro, quando pareva che questa maggioranza potesse crollare sotto il suo stesso peso, questi, in perfetto romagnolo,  si sia lasciato sfuggire, rendendo così esplicito oltre che il suo disagio anche i suoi più profondi pensieri , " ma no che non ti "amasso" qui  così davanti a tutti....."
Anche le battute in fondo sono un segno dei tempi, ce lo insegna proprio il Premier che ne conosce tante e se ne vanta.
Ma sono i fatti veri poi quelli che contano.
Ed allora rivolgiamoci solo a questi , ne volete un altro esempio ?
Guardate con quanto "amore"  Enesto Sica , assessore regionale in Campania , sembra (da quanto riportato dalla stampa) aver preparato il "complotto" contro la candidatura del suo collega di partito Stefano Caldoro , attuale governatore della Campania.
Ieri Sica, dopo un faccia a faccia in regione, ed un ultimo "abbraccio" con il suo governatore che ricorda molto l'abbraccio mortale dei serpenti, ha rassegnato , per fortuna di tutti, le dimissioni.
Se l'amore si è perso perr strada ed ora il Pdl pare essersi trasformato in quello "dell'odio" più viscerale , che fine ha fatto il partito delle libertà?
Anche queste perse per strada.
Ma per non ascoltare solo il sottoscritto, ascoltiamo Berlusconi, che avendo modificato il suo personale giudizio su molte delle "primitive e strombazzate "libertà" , si è accorto ora che non esistono "diritti assoluti (quelli degli altri naturalmente, non i suoi visto che per questi si fanno persino leggi ad personam ) e che , proprio in ragione di questa sua convinzione, ora lui si trova costretto a presentare un disegno di legge che vuole limitare  persino "la libertà di stampa e di informazione " , che nella civilissima America è  proprio il diritto più intoccabile ed assoluto.
La libertà viene e va in fondo, a secondo degli interessi , e a secondo di chi è rivolta, ed a questo mondo è tutto relativo, lo diceva  persino Einstein, figuriamoci se non lo dice Berlusconi che cambia idea e pensiero ad ogni stormir di foglia , che smentisce oggi quello che dichiarava ieri, e che si prepara a fare domani quello che critica oggi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il premier si illudeva che avendo scelto tutti quelli che gli davano sempre ragione, il suo governo poteva durare finghé voleva. Aveva anche scoperto una parte dell'Italia che si lascia prendere in giro e tracanna con golosità tutte le sciochezze che racconta, si diverte alle sue barzellett, crede nel partito dell'amore e a tutti gli slogan che lui lancia divertendosi. Ma, ha dimenticato che la politica attira gli ambiziosi, gli invidiosi, gli ingordi e gli irresponsabili, in questa Italia che politicamente ha una maniera tutta originale di fare politica: la fa solo per i politici, come ad esempio le leggi. E' logico che chi non è contento o non ha avuto ciò che si aspettava, naturalmente si ribella e fa i capricci. Lui cerca in qualche modo di rimettere l'ordine, ma, non sempre ci riesce. La cosa è sicura, lui non mollerà la presa, solo così, può essere sicuro, di continuare a mentenere la sua ricchezza e a vivere fuori e libero.

Anonimo ha detto...

Il PDL continua ad essere ciò che in realtà è sempre stato...uno strumento messo in piedi da una banda di delinquenti al solo scopo i fare i porci comodi dei delinquenti che lo votano in massa!
Il resto sono solo un gigantesco mucchio di c.a.z.z.a.t.e. ad esclusivo uso e consumo di quei cretini che sono capaci di formarsi un pensiero in testa solo dopo essersi ubriacati alla fonte delle cazzate berlusconiane (cioè le tv).
Saverio da CZ