venerdì 30 luglio 2010

Consumato, nella "notte dei lunghi coltelli", l'amore tra Berlusconi e Fini, aspettiamo ora di vedersi consumare partito e governo.

Alla fine, com'è  tradizione, ogni amore finisce  tra strascichi  e polemiche.
Non  fanno eccezione alle regola Fini e Berlusconi , ne sono al contrario la conferma, visto che il loro si è consumato ieri , in quella che puo essere definita "la notte dei lunghi coltelli ", dopo incomprensioni e riappacificazioni continue, durate ben  16 anni.
Ora Berlusconi , con al seguito Cicchitto, Schifani, Bondi e Capezzone, dice che Fini e compagni hanno fatto il male del partito e per questo se ne devono andare da qualsiasi incarico, anche istituzionale.
Sembra a ben guardare il riconoscimento implicito che Scajola, Brancher , Caliendo, Dell'Utri , Cosentino e Verdini invece, si sono comportati bene, ne hanno fatto il bene, e proprio per questo sono stati difesi e sostenuti , e tutt'ora mantengono i loro incarichi nel Pdl.
I Finiani, al contrario, vengono cacciati o deferiti ai probiviri perchè sostengono semplicemente che "non è opportuno che chi è indagato abbia incarichi politici".
In pratica perchè predicano l'onestà e ricordano al Premier i suoi trascorsi e le sue "pendenze".
E' vero , potrebbero forse, invece di gridarlo a voce alta, semplicemente sussurrrarlo nei corridoi del partito, senza fare tanto baccano.
C'è comunque da dire che è  sempre più strano questo Pdl. 
Viene istintivo chiedersi quale sia il curriculum ideale , da presentare ai probiviri o al suo Presidente, per esserne accolti onorevolemente.
Sarà poi un caso ma ha forza di parlare di "comunisti" a destra e manca ora proprio il Pdl ne assume i comportamenti tipici, schiacciando ogni  opposizione interna ed ogni libertà di pensiero. 
Sarà di certo per una sorta di legge del contrappasso.
Comunque , quando finisce un amore, prima o poi , si divide ogni cosa, si dividono di certo la casa, i beni comuni, e Fini , cacciato ora finalmente da quell'odioso e oramai  insopportabile talamo, sembra volersene andare con armi, bagagli ed amici , costituendo un suo movimento autonomo. Forse questo si chiamerà "Azione Nazionale".
Solo gli sprovveduti  , anche fra i giornalisti ce ne sono,  aveva creduto infatti fossero sincere le offerte di resettare la situazione e ripartire da capo lanciate da Fini al Cavaliere.
La mossa era propagandistica, serviva solo a far capire a tutti che, per quanto lo riguardava, non sarebbe stato lui a tradire l'impegno assunto con gli elettori, e se tradimento ci fosse stato, a consumarlo fino in fondo doveva essere Berlusconi.
Oggi Fini risponde al premier che tutto si può dividere o restituire , ma per quanto riguarda "l'anello di fidanzamento", cioè la Presidenza della Camera, non se ne parla nemmeno. Il Premier se la, scordi.
Forse il Cavaliere questa volta ha seguito consigli sbagliati, forse non ha fatto bene i calcoli o si è lasciato prendere dal suo cattivo carattere.
Forse semplicemente confida nel classico "stellone" che lo protegge.
Altri parlano di strategia e di tattica, ma non quadra , non regge, non dà spiegazioni.
Spesso molti osservatori sembrano cogliere negli atteggiamenti del Premier una strategia o una tattica che non esiste e che da tempo ha ceduto il posto alla convinzione di onnipotenza ed alla rabbia.
Il Pd , entrando a gamba tesa nella mischia, parla di crisi e chiede a Berlusconi di presentarsi in parlamento anche se è certo che non lo farà.
Di certo non si può non riconoscere come davvero la crisi esista, e come sia reale e profonda.
Dove andrà ora il governo ?
Di certo in ferie , passata anche la fregola di sfornare la tanto odiata legge bavaglio, ora non più gradita nemmeno al suo ideatore , cioè a Berlusconi.
Meglio lasciar passare un po' di tempo, visto che anche la finanziaria , appena votata ed approvata, ha avuto i suoi intoppi  , infatti  il tar del Lazio ha annullato subito gli aumenti autostradali. Per via di improvvisazione e dilettantesimo, i nostri non li batte nessuno, quelle poche che fanno , sono sempre sbagliate o smentite.
Meglio il riposo quindi per i nostri Onorevoli, è più saggio, in spiaggia al massimo si sbaglia a fare un tuffo, o un castello di sabbia.  
Ritornato dalle ferie però il Cavaliere dovrà fare i conti con i finiani, che a quanto pare sono , non solo decisi a contare , ma, proprio e del tutto, necessari alla tenuta del governo.
Ammesso e non concesso comunque che i finiani possano reggere e votare per il governo, nell'incomunicabilità tra Fini e Berlusconi, è ben chiaro come Bossi trionfi , si dimostri il vero premier, il leader che , con l'amico Tremonti , tirerà le fila del governo, facendo ballare tutti i burattini, presidente del Consiglio compreso.
 Non si vede tattica o strategia in tutto questo, solo improvvisazione, a meno che non si confidi sul tempo , ma sopratutto su Casini e Rutelli in avvicinamento.
Comunque vada, l'autunno sarà caldo per il Cavaliere, ammesso si possa paragonare ad un grande condottiero, ed io ne dubito,  l'impressione è che rischi , ben gli vada, di trovarsi presto come Napoleone, Imperatore sì  , sulla carta ed ancora, ma rinchiuso a Sant'elena ed in attesa del suo 5 maggio. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Spero solo che la situazione creata da Fini, possa, effettuati i conteggi dei parlamentari, far capire, che, l'esecutivo non abbia più i numeri per governare e si dimetta. Ma, conoscendo la disperazione di B., che altrimenti lo processano e finisce in prigione, non credo che si dimetterà mai. Per cui credo che, nonostante tutto, dovremo rassegnarci a sopportarlo, ma fino a quando??? Il ragionamento che hai fatto, lo abbiamo fatto in tanti. Va daccordo con lui solo chi diventa suo “amico di merende”, altrimenti deve vedere e fare finta di nulla, invece Fini ha parlato pubblicamente e B. non ha gradito, perché invece di aggregarsi ai "magnoni", ha criticato pubblicamente ed allora ha tradito e va fuori. Ma, la maggioranza della gente razionale, sta con Fini!!! Speriamo che siamo in tanti, tanti più dei berluscones.