giovedì 1 luglio 2010

Alemanno ed i Governatori dovrebbero abbattere il portone di Palazzo Chigi.

Tempo addietro era di sinistra solo chi si azzardava a parlare di manovra economica.
Ora la manovra economica è arrivata , è piuttosto pesante e la pagheranno in molti, anche se il motto, oramai consolidato nel tempo e ripetuto anche in questa occasione , è stato "Non metteremo le mani in tasca degli italiani ".
Resta da chiedersi fino ad ora dove le abbiano messe, visto i risultati e le conseguenze.
Comunque è tanto pesante la manovra che oramai strillano tutti , governatori e sindaci in testa, da Formigoni a Cota, da Zaia a Alemanno, ed è tutta gente che con la sinistra non c'entra proprio nulla.
In questa Italia, federalista a parole e un tanto al sacco, capita  che, mentre una volta le Regioni reclamavano competenze per i territori , ora parlano addirittura di restituire le deleghe.
In ogni caso si scopre ora che la finanziaria non è bastata e arriverà anche qualche altro aumento, a volte solo promesso e a volte già applicabile.
Mentre prima si è provveduto a togliere l'ICI ora , proprio in nome del federalismo, si parla di ripristinare una tassa sulla casa e di darne la compenza e la gestione ai comuni.
Almeno così le mani del Premier saranno salve e non potranno essere accusate di entrare nelle tasche di nessuno.
Ma se per il futuro ci si può pensare ed attezzare, per il presente ci sono già alcune certezze.
La prima indubbia e già in applicabile, l'aumento delle tariffe autostradali e l'introduzione di una sorta di nuovo pedaggio per i raccordi gestiti dall'Anas (22 tratte per ora).
Alemanno è furibondo visto che si dovrebbe applicare anche al raccordo anulare di Roma , non si era mai visto il sindaco di Roma imprecare contro la sua stessa maggioranza.
Fa di più Alemanno, dice che , "Se qualcuno mette qualcosa sul Grande raccordo anulare per far pagare il pedaggio", va lui direttamente con la sua macchina e lo sfonda".
Grande trovata , ed effetto mediatico certo, consiglio che dovrebbe essere però esteso a tutti gli aumenti tariffari in atto o a venire.
Ecco perchè la cosa più sensata e da consigliare , ad Alemanno come ai governatori delle Regioni ,non è quella di  perdersi in piccole scaramuccie che non servono a niente ed a nessuno, sfondando singoli caselli di periferia, ma è quella di osare di più , volare più alto, abbattendo magari direttamente il portone di Palazzo Chigi e cominciare da lì la rivolta,  non dalla periferia, il resto  poi si sistema da sè.

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