martedì 8 giugno 2010

Quello che il governo non vuole fare e che da solo impedirebbe la "macelleria sociale".

E' il ministro Calderoli che dà fuoco di nuovo alle polveri delle polemiche con le sue demagogiche proposte.
Nessuno naturalmente i signa di contestare la veridicità delle sue osservazioni,  e neanche le sue argomentazioni.
Perchè si chiede Calderoli "le finanze italiane devono essere risollevate solo con i sacrifici dei dipendenti pubblici? Perchè non intervenire anche sui compensi da capogiro percepiti dai calciatori?
Per  il Ministro per la Semplificazione, nonchè Vice-presidente del Senato della Repubblica, "i club calcistici dovrebbero comprendere la difficile situazione economica in cui versa il Bel paese e mettersi una mano sulla coscienza e una nelle tasche, riducendo ad esempio i premi per i giocatori della Nazionale in caso di vittoria dei Mondiali in Sudafrica.
Non è questa l'unica uscita di un qualche rappresentante del governo degna di nota. Qualcuno ha già pensato agli stipendi dei magistrati , dei giornalisti della Rai , e chi più ne ha più ne metta.
Di demagogia naturalmente , anche perchè  se si volesse far davvero qualche cosa, basterebbe così poco per rendere un po' più equa e giusta questa manovra economica.
In vece di chiosare e strombazzare tanto, riferendosi una volta agli stipendi degli uni e una volta a quelli degli altri , ben coscienti che così , nella caciara generale, non si farà un bel nulla,  basterebbe decidere in quattro e quattr' otto , di aumentare , da un certo reddito in sù , le aliquote fiscali.
Basterebbe "questo poco" per non fare "macelleria sociale", per mantenere i servizi, per non far pagare ai più deboli , o semplicemente ai soliti.
Per farlo però bisognerebbe dire di aver sbagliato tutto , almeno sino ad ora, bisognerebbe solo riconoscere che fino a questo momento si è fatto solo demagogia , illudendo gli italiani.

Nessun commento: