venerdì 18 giugno 2010

No di Confindustria alla tassa europea sulle banche : e chi se ne frega.

Una regola democratica e di convivenze civile vuole che si ascoltino sempre con rispetto sia il parere che le idee di ognuno , è per questo che accettiamo anche il discorso odierno della Marcegaglia che a nome di Confindustria dice no alla tassa europea sulle banche.
E' un no argomentato il suo , secondo lei  "le tasse dalla banche alla fine passano sempre alle imprese e ai risparmiatori ".
Sarà , ma chissa perchè non abbiamo sentito affermare da parte della Confindustria che anche il blocco dello stipendio per tante categoria di lavoratori , così come previsto dalla finaziaria, avrà di certo effetti recessivi sul sistema Italia.
Come si vede si è sempre contrari al male maggiore, o per dirla tutta , quando qualcuno pesta direttamente sui tuoi piedi.
AE' noto a tutti , credo,   l'intreccio di interessi , non sempre trasparentissimi, tra Banche e Aziende.
Anche e proprio per questo prendiamo perciò atto doverosamente del parere della Marcegaglia e della Confindustria , ma dobbiamo constatare , forse poco cortesemente, che del loro no non ce ne può fregare di meno.
Chi è causa principale di questa crisi economica non può chiamarsene fuori,  e non può non pagarne le conseguenze.

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