lunedì 21 giugno 2010

"Roma ladrona", diventata di colpo "Roma padrona".

Forse sarà stato colpa della pioggia , del cattivo tempo , del vento freddo che scendeva da quei monti in lontananza e spazzava veloce la pianura , certo è che ieri , a Pontida ad ascoltare Bossi , nonostante le aspettative , si trovavano solo poche migliaia di persone.
Quattro gatti in fondo , rispetto all'adunata oceanica attesa.
Disaffezione ? delusione ? chissa.
Certo è che qualche cosa sta accadendo nel popolo leghista.
Per ora si tratta solo di umori , mugugni sommessi, intercalati tra i tanti "potà" , "alura" , "se va be" ed i "ma" , gridati  nelle interminabili discussioni.
Motivo di scontento quel federalismo tanto voluto e ricercato.
La lega governa oramai da 20 interminabili anni e ancora il federalismo e di là da venire.
Sogno , utopia , chimera, chissà.
E' vero , tanta acqua è passata sotto i ponti, si è avuto il  successo, sono arrivati i voti e con questi i ministeri, i govenatori, gli amministratori in ogni livello pubblico, ma il sogno eterno rimane sullo sfondo , sempre irraggiungibile , sempre troppo lontano e sfuggente, per i molti che ci hanno creduto e ora sono impazienti di vederne finalmente i risultati.
La crisi economica ha spinto quel sogno un po' più lontano e ora , tra l'altro, proprio non ci voleva la nomina di Brancher (Pdl) a ministro "per il federalismo".
I leghisti si sono sentiti di colpo traditi , nonostante le rassicurazioni ricevute.
In mezzo al fango di quell'adunata il popolo della lega teme di vedere impantanarsi anche i tanti loro ideali, per anni inseguiti.
E pensare che per questo hanno accettato tutto, digerito persino l'indigeribile,.
Sono passati sopra gli avvisi di garanzia, gli scandali vari che hanno lambito e coinvolto , a più riprese , membri del governo , assessori , uomini di partito.
Sono rimasti in silenzio persino di fronte ad accuse di "mafia", hanno sopportato la corruzione ai vari livelli , i processi, le leggi "ad personam", e tutto per nulla.
Hanno perso per strada la loro intransigenza, tutto questo per nulla, per ritrovarsi ora , dopo anni , con un pugno di mosche in mano.
Fango direbbe qualcuno, ma fango ben peggiore di quello che stanno calpestando.
Fatica più del solito Bossi a tenere la piazza.
Il leader annusa l'aria , riparla di federalismo , ma il cuore del popolo leghista parla già di secessione , e lo grida anche.
Non si può aspettare una vita quello che rischia di non arrivare mai.
Roma , una volta ladrona , è di nuovo e di colpo diventata padrona, dei loro destini e del loro futuro , un po' più incerto da ieri, lastricato dai tanti dubbi, non solo degli oppositori , ma per la prima volta anche loro.
Si palpa nell'aria un po' di scoramento e di sfiducia.
Si coglie sui quei volti ed in quelle immagini la convinzione che si sia camminato e sudato fino ad ora per niente,  e che di strada ce ne sia ancora molta da percorrere, e che nemmno in lontananza si intravede ancora la meta.
E' valsa la pena sopportare tutto per niente ?
Forse no ed è giunto il momento di dirlo, è giunto il momento di alzare una voce da troppo tempo quieta.
Sono questi i pensieri di tanti leghisti ora.
Vale ancora la pena seguire Berlusconi e questo governo ?
Bossi ci prova a convincerli , ma lui stesso sembra avere dubbi.
Ci proveranno in molti in questi giorni nel partito, l'aria di Pontida è stata colta.
Ci proveranno a rincuorare , ad incitare , cercando di convicere gli sfiduciati ad insistere in una fiducia che qualcuno,  per la prima volta, ha il coragio di dire mal riposta.
Ma per quanto ancora potranno bastare le parole e la pazienza ?
Le parole rischiano di essere buttate al vento , e la pazienza non può essere infinita, così come non lo è la fiducia.    

1 commento:

luigi colombo ha detto...

naa, avete capito male, bossi ieri ha chiesto scusa ai lombardi onesti per tutte le ruberie della lega: da Patelli, ai suoi finanziamenti illeciti, dalla truffa del CrediEuroNord sino a quella della signora (si fa per dire !!!) Giorgetti... e poi mi sono svegliato...