mercoledì 23 giugno 2010

Il sì di Pomigliano ed il forse della Fiat.

A  Pomigliano, come era prevedibile ha vinto il sì, ma non con quelle maggioranze che la Fiat attendevano.
Certo l'esito positivo del referendum che ha registrato un consenso a favore dell’accordo di oltre il 63% dei voti validi, ha premiato lo sforzo di coloro , sindacati e lavoratori, che hanno sottoscritto e voluto l’accordo, ma questo non pare, allo stato attuale, sufficente a convincere Marchionne a mantenere l’impegno di investire a Pomigliano  700 milioni di Euro per produrre la Futura Panda.
Ecco perchè , quella che a prima vista , potrebbe sembrare un'indubbia vittoria rischia di non far contento proprio nessuno.
Tuttavia, quando si combatte una battaglia, qualunque questa sia , quello che conta davvero è il risultato finale, in fondo ognuno dei contendenti deve aspettarsi di vincere , non di stravincere.
Ora Marchionne e la Fiat hanno dalla loro un importante accordo, sottoscritto da una parte consistente delle Organizzazioni Sindacali ed approvato da una significativa maggioranza dei lavoratori , e non sono legittime, nonostante i precedenti proclami, altre soluzioni che non siano il rispetto delle intese raggiunte ed ora approvate.
La Fiat può anche tergiversare, far mielina fin che vuole, ma ora ha nelle sue mani tutti gli strumenti per governare l'azienda, lo stabilimento ed i lavoratori, ed in questo senso deve al più presto procedere nel lavoro e negli investimenti, senza dubbi, senza se , senza  forse e senza ma.
 

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