venerdì 4 giugno 2010

Il Giornale ed i continui sfregi a Saviano e Gomorra.

Per chissà quale strano motivo, il Giornale , non perde mai occasione per denigrare Saviano e Gomorra.
Lo fa anche oggi, prendendo a spunto le interviste rilasciate da un calciatore, il napoletano Marco Boriello, ed il sassofonista Daniele Sepe, che a vario titolo criticano Saviano.
Non conosco Boriello, ma è lo stesso Giornale che precisa come nell’immaginario mediatico-collettivo" sia " un semi-analfabeta, uno a cui non è concesso alcun credito intellettuale. La sua boutade, che non ha alcuna connotazione politico-ideologica, sarà considerata alla stregua della minchiata pro-cocaina di Morgan.
Una battuta infelice, senza alcun peso morale o culturale, scappata di bocca a un ragazzino".
Mi fermo, hanno fatto tutto da soli, naturalmente al Giornale.
Per quanto riguarda Sepe invece, il quotidiano  lascia intendere si possa trattare di una vera e propria antipatia, oguno in fondo ha le sue, tutte diverse e tutte sorrette da varie motivazioni.
Proprio qui sta il punto, chissà per quale mai strano motivo , Saviano risulta così indigesto al Giornale. perchè questi ricorrenti e continui attacchi ?
Qui prodest ? si chiederebbe qualche pseudo intellettuale , poco importa se di destra o di sinistra.
Saviano può piacere o meno come scrittore , (e può anche , a ragione, non piacere) ma non si può essere indifferenti , o addirittura ostili , nei confronti delle sue battaglie contro la camorra o la mafia.
Ecco , che il Giornale sia mosso da supeficiale antipatia è poco credibile, al contrario sembrerebbe proprio un sentimento di viscerale odio, ben radicato e profondo.
Certo è che se ne vorrebbero capire almeno le vere motivazioni, visto che Saviano , tra l'altro,  si dice anche non sia di "sinistra".
Ecco perchè, queste continue critiche a Saviano , rischiano anche di essere fraintese, di lasciar spazio a tanti e forti dubbi , e a dire il vero a molti e profondi sospetti, che forse sarebbe meglio fugare.

Nessun commento: