lunedì 14 giugno 2010

Cresce il debito , calano le entrate , il paese scende ogni giorno un gradino più giù.

Mentre il nostro esecutivo si occupa di intercettazioni, di legge bavaglio , di tutela della (loro) privacy e di amenicoli vari ,quali l'inno nazionale o il "va pensiero" , giungono i dati allarmanti di una  situazione economica sempre peggiore.
Nel mese di aprile infatti , secondo i dati di Bankitalia , il debito pubblico italiano ha raggiunto la cifra record di 1.812,7 miliardi di euro.
Si tratta del livello più alto mai raggiunto, ben 5 miliardi in più del precedente mese di marzo, ed il bello è che continua a salire.
Peccato che nel frattempo , nei primi 4 mesi del 2010,  le entrate tributarie  siano state di soli 104,794 miliardi, in flessione dell' 1,86% .
E ancora non si sono fatti sentire gli effetti negativi della manovra economica, con la conseguente contrazione dei consumi di larghi strati sociali.
Aspettiamo di vedere il resto ed il peggio.
A meno di non agganciare, al più presto  ed al volo, una ripresa economica stentata, la situazione rischierà ancora di deteriorarsi , e non si possono ora escludere ulteriori adeguamenti aggiuntivi della manovra economica.
E mentre il paese  scende  ogni giorno un gradino più in basso,  il nostro Parlamento perde tempo in discussioni inutili, formulando leggi insensate, quando non dannose o antidemocratiche.
Doveva essere il Governo dei fatti, si sono dimenticati di aggiungere inutili oltrechè dannosi.

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