mercoledì 9 giugno 2010

Berlusconi: Facciamolo subito Re.

C'è chi nella vita è nato per fare il medico, chi l'aviatore, chi il politico e chi il dentista; lui , Berlusconi è nato per essere Re.
La vita è piena di gente in fondo che sogna di essere Napoleone, di poter comandare , come vuole e  quando vuole, senza ostacoli, senza opposizioni, senza regole.
C'è chi viene poi ridimensionato , dal destino o  dagli eventi,  e chi persegue il suo sogno o ilsuo delirio fino alla fine.
Berlusconi aveva inziato con il dire che per governare il paese aveva bisogno di voti, di consensi e di una solida maggioranza.
Avuto tutto questo e visto che non bastava , aveva pensato di prendersela con i magistrati che non lo lasciavano governare, con Napolitano che gli metteva  i bastoni tra le ruote, con la Consulta che annullava  le sue leggi, con il Parlamento che era troppo lento, con la stampa e con i giornalisti , che lo criticavano  e lo sbeffeggiavano a volte persino con l'Europa intera.
Ora non sapendo più con chi prendersela e non sapendo più neanche che dire, nè che fare , se la prende con la Costituzione , dimenticandosi persino di averle giurato fedelta assoluta.
"Governare con le regole che impone la Costituzione è un inferno" dice il Premier all'assemblea della Confartigianato.
Bene ora sappiamo davvero che cosa "frulla" per la testa del Cavaliere e quali possono essere le soluzioni.
Facciamolo Re domani, subito, diamogli il potere assoluto, senza regole, senza intoppi, senza scrupoli e senza oppositori.
Troviamogli però subito dopo una bella isola come San Elena e li mandiamolo a riposare.
Credetemi , sarà più felice lui, ma staremo meglio anche tutti noi.

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