giovedì 27 maggio 2010

Ma queste province inutili le aboliscono o si accontentano di quanto riescono a togliere dalle tasche dei cittadini ?

Di certo per ora la manovra economica del Governo ha confermato i sacrifici per i dipendenti pubblici , per i pensionati e per tutti quei poveri cristi, che ancora vivono numerosi in Italia, che si vedranno ridotti i servizi a seguito del contenimento della spesa.
Per questi nessuno si scomoda nel governo , nessuno li difende minimamente, e tutti si trincerano nella necessità e nell'urgenza dell'intervento.
Era inevitabile accadesse così, quando si tratta di fare cassa è più facile colpire subito iniziando dal basso, tutto il resto è aleatorio e discutibile.
Sarà, ma anni addietro, proprio questo governo era partito dicendo che dovendo rispermiare e fare cassa si sarebbe provveduto ad abolire le Province, giudicate un doppione inutile delle regioni oltre che uno sperpero di denaro pubblico per i cittadini già in difficoltà a causa della crisi.
Ora a quanto sembra delle difficoltà dei cittadini non ne importa più niente a nessuno , si fa cassa alla vecchia maniera , si spara nel mucchio , si conta sui grandi numeri  e su incassi certi.
La lotta all'evasione verrà poi.
Le province possono aspettare ancora, saranno anche uno sperpero per i cittadini, ma sono una ricchezza per i politici che controllano enti , territorio , voti e consensi.
Sembrava infatti che almeno un accordo minimo sull'eliminazione di alcune di esse si fosse trovato, si parlava di 10 provincie picciole che si potevano tranquillamente eliminare.
Certo qualche piccolo distinguo andava fatto, se si toglievano dall'elenco quelle piccole di confine si poteva salvare almeno Sondrio , la provincia di Tremonti.
Ma neanche questo è servito a nulla, le Province non si toccano , sono diventate di colpo utili e necessarie, non uno sperpero ma una ricchezza, e poi, si osserva ora nella maggioranza,  sono tutelate anche dalla Costituzione.
 Povera Costituzione, tirata come un bavaglino a coprire bocche ancora sporche di marmellata, da buttare o da conservare a secondo delle convenienze e degli interessi.
Che la manovra economica fosse necessaria nessuno lo contesta, avrebbe però potuto essere almeno equa.
Se a un qualsiasi dipendente pubblico è chiesto di partecipare al salvataggio dello stato con una quota del suo stipendio , anche se futuro e da guadagnare, perchè ad un miliardario non viene chiesto proprio nulla dopo che gli si è  tolto persino l'Ici ? 
Non ci sono spiegazioni se non quelle che si annidano e governano il concetto di "equità" tipico di questo Governo.
La manovra sarà di certo una grande e dolorosa tragedia per tanti, ma aspettate e vedrete che, con un po' di pazienza , riusciranno a trasformarla in una farsa o in una commedia dell'arte in cui l'unica arte richiesta sarà quella di farci fessi , come al solito e come sempre.

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