giovedì 13 maggio 2010

L'elenco di Anemone fa tremare i Palazzi della politica.

E' un'ichiesta dirompente quella di Perugia, rischia di mostrare al paese , se saranno confermati i fatti, il malcostume dilagante, la corruzione fatta sistema.
Intanto, in attesa di poter dare conferme o smentite, possibili o probabili giustificazioni, il mondo della politica trema.
E a dire il vero ha di che tremare , visto che , è notizia odierna, dal computer di Diego Anemone gli investigatori della Finanza hanno estratto  una lunga lista di nomi eccellenti,  in cui compaiono politici, alti dirigenti dello Stato e imprenditori.
Si dice che accanto ai nomi non ci siano indicazioni, né cifre, ma i magistrati sospettano si tratti di una sorta di contabilità segreta.
Nella lista si dice compaiano tra gli altri,  Bertolaso, Scajola e Lunardi.
Certo , Anemone era un costruttore , ma possibile che tanti politici di riiievo si rivolgessero costantemente a lui per ristrutturare o acquistare immobili a prezzi stracciati ? ammesso che nessuno regala nulla per nulla, quale era il vero tornaconto di tanti  evidenti favori ?
Pare che in questi anni le ditte di Anemone abbiano goduto di protezioni ed affari oltre ogni aspettativa , tanto da trasformare uno sconosciuto costruttore in un novello Re Mida, praticamente ricoperto d'oro.
La lista ritrovata , si legge su Repubblica , "È un elenco che raccoglie tutti gli interventi edili (di ristrutturazione e ricostruzione) affrontati da Diego Anemone negli uffici pubblici e appartamenti privati della nomenklatura nazionale. Palazzo Chigi, la residenza privata di Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, le abitazioni degli ex ministri Pietro Lunardi e Claudio Scajola, prime e seconde case, in città e in montagna. Le dimore di Guido Bertolaso (si scopre che a Roma sono due: in via Bellotti Bon e in via Giulia) e i suoi uffici della Protezione Civile.
E ancora capi di gabinetto, capi di dipartimento nei ministeri, capi di uffici legislativi, della Protezione civile e del ministero della Giustizia, dirigenti Rai, generali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, agenti dei servizi segreti. Una lista dettagliata dei lavori al Viminale, ai ministeri dell'Economia e delle Infrastrutture, nella sede di Forza Italia e negli alloggi privati di segretarie di ministri (è il caso di Fabiana Santini assistente del Ministro Scajola, oggi assessore regionale nel Lazio). Ma nell'elenco appaiono anche i nomi di giornalisti, registi (come Pupi Avati che però respinge gli addebiti: "Tutto regolare"), produttori cinematografici, sacerdoti e parenti di vari "notabili".

Al di là dello stupore , resta da chiarire se si tratti di semplici interventi, regolarmente pagati e fatturati a seguito di appalto, oppure se si sia in presenza di un nuovo scandalo con ripercussioni per ora inimmaginabili .
Difficile comunque già da ora poter parlare di trasparenza e di moralità.
Anche eventuali  spiegazioni e giustificazioni rischiano di essere sempre più improbabili , potrebbero avere la stessa credibilità di quelle del ministro Scajola.
Rimanere in attesa degli sviluppi e delle verità, non toglie nulla ai tanti  sospetti o alle certezze che ancora una volta ci si trovi in presenza di vaste corruttele, di evidenti favoritismi, di una  illegalità strisciante, se non di tutti , almeno di tanti e quando poi non si attesti, alla fine delle indagini, che questo è un nuovo ed ennesimo scandalo , la cui vastità  farà vacillare ogni fiducia  e affosserà il sistema, lo stato e la politica.

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