mercoledì 5 maggio 2010

I sogni di Berlusconi rischiano di diventare gli incubi del Paese.

C'è chi la cerca , chi la sogna,  e chi la invoca , solo in Italia la si vive con insofferenza e si può arrivare persino a pensare di limitarla un po'.
Di che si tratta ? della libertà di stampa naturalmente, giudicata eccessiva dal nostro Presidente del Consiglio.
L'occasione per togliersi dalla coscienza un peso, o semplicemente un sassolino dalla scarpa quando si ragiona con i piedi, è giunta dalla presentazione del rapporto Ocse sulla protezione civile.
E' successo che il nostro premier abbia colto al volo l'occasione per criticare quelle organizzazioni internazionali che si rendono colpevoli, a suo dire, di giudizi troppo severi nei confronti del nostro paese, sopratutto in fatto di libertà di stampa.
Perché, fa notare Berlusconi, in Italia "c'è fin troppa libertà di stampa".
E' evidente, dalle affermazioni , il desiderio inconscio, di limitarla  un po', magari proprio quella degli oppositori o delle voci dissenzienti.
Il ragionamento di Berlusconi è molto semplice , anzi , terra terra e semplicistico .
Secondo lui, basta il fatto che ci sia sempre qualcuno pronto a criticarlo, per concludere che c'è troppa libertà nel paese.
Troppe volte - spiega  – noi abbiamo avuto esami che sono stati fatti al nostro sistema, cito l'ultimo che conosco, sulla libertà di stampa in Italia, e ci siamo visti mettere in situazioni di grande distanza dai primi".
Da qui giunge inevitabile la sua conclusione che «se c'è una cosa su cui in Italia, c'è la sicurezza di tutti, è che abbiamo fin troppa libertà di stampa".
Lo strano è che le affermazioni del Premier arrivino a distanza di sole 24 ore , dalla bocciatura contenuta nel rapporto sulla libertà di stampa di Freedom House, l'organizzazione non governativa che promuove la democrazia nel mondo.
L'Italia si trova al 72esimo posto nella classifica mondiale ed è al 24esimo posto tra le 25 nazioni dell'Europa occidentale.
Il nostro paese è stato definito "partly free", cioè parzialmente libero.
Questo alla faccia delle convinzioni del nostro Premier.
Si dava per scontato fino ad oggi che Berlusconi fosse ossesionato dalla Giustizia e dai giudici, ora si scopre che lo angustiano anche altre ossessioni.
Sotto sotto il sogno del Cavaliere si sta rivelando quello di controllare interamente non solo la giustizia mettendola sotto il controllo dell'esecutivo, ma anche la stampa e la televisione, visto che una così gran parte del suo tempo , a lamentarsi contro i giornalisti non graditi e contro certa stampa, oltre che e a telefonare ad esponenti dell'authority per le telecomunicazioni al fine di condizionare a suo piacimento i contenuti delle trasmissioni.
Purtroppo il nostro silenzio e la nostra assuefazione, anche alle peggiori schiocchezze , rischiano di trasformare i  sogni inconsci ed antidemocratici di un Cavaliere, in  veri e propri incubi , per un paese che è già attualmente considerato "partly free", cioè parzialmente libero , nonostante quello che dicono Berlusconi  ed i  suoi fedeli sostenitori. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

il commento è non commentare, si rischia troppo.
il re assolutista "sua maestà bercoluglisconi"si proclamerà appena dopo decadrà il mandato di napolitano il cui tempo sarà impiegato per piegare tutto e tutti ai suoi dictat bulgari vergognosi solo a pensarli ma approvati da assoldati avidi e dementi compagni di viaggio di bercoluglisconi.