martedì 4 maggio 2010

Cadono come i birilli sotto le inchieste gli uomini di questo Pdl.

Non c'è pace per il Pdl nè per i suoi uomini , passano da un'inchiesta all'altra , da uno scandalo all'altro.
E per fortuna che almeno il premier cerca almeno di salvarsi con qualche legge ad personam, con le panzane del legittimo impedimento, e degli impegni.
Chissa perchè trova  il tempo per fare tutto, assistere alle partite di calcio , parteciapre a interessanti serate , più o meno piccanti, dedicarsi a passeggiate ed a meritate vacanze, purtroppo ha solo impedimenti quando deve andare in tribunale.
Pare essere uno sfizio, un questione di puntiglio, una fissa tutta sua.
Ora sembra che però i nostri politici vogliano stare un po più tranquilli , prendendosi magari un po di riposo, impedendo o rendendo più difficili le intercettazioni telefoniche.
E pensare che già potevano bastare da soli  i problemi e le note vicende, legate alla giustiza del Premier  per affossare e mandare a casa un normale Governo.
Non hanno fatto una piega.
E'  toccato poi a qualche sottosegretario, che si è visto indagato per mafia o quantomeno per concorso esterno.
Sono arrivati i presunti scandali legati alla vicende della protezione Civie ed a Bertolaso, ma loro tutti assieme imperterriti per la loro strada , a testa bassa ed ostinati , come se niente fosse , hanno proseguito per la loro strada e con la teoria del complotto.
Tralasciamo le piccole questioni di corruzione legate a qualche assessore, quisquiglie in fondo , piccole cose, quasi fisiologiche.
Doveva arrivare la vicenda Scajola  per aprire qualche crepa nella maggioranza e far emergere clamorosamente una questione morale per troppo tempo sottaciuta.
Scajola ha annunciato solo da alcune ore le sue dimissioni , che d'altronde erano orami inevitabili visto l'imbarazzo dei suoi stessi colleghi di partito, che si ha notizia di una altro illustre inquisto.
Si tratta del "Senatore del Pdl Giuseppe Ciarrapico, indagato , assieme al figlio Tullio ed altre cinque persone per truffa ai danni dello Stato e tentata truffa, per aver percepito indebitamente contributi all'editoria dal 2002 al 2007 per complessivi 20 milioni di euro".
Lo riferisce la procura di Roma in una nota, spiegando che la Guardia di Finanza ha sequestrato oggi beni per la suddetta cifra riconducibili a Ciarrapico".
Ma non si era parlato di un decreto urgente anticorruzione da approvare nel più breve tempo possibile ? che fine ha fatto ? Che cosa si aspetta ? Paura si debba mandare a casa mezzo parlamento ?
Mai come ora questo decreto è diventato davvero urgentissimo, gli uomini di questa maggoranza cadono orami sotto le inchieste come se fossero birilli.
Noi possiamo anche essere fiduciosi e pensare sempre che siano onesti e fino a prova contraria innocenti, di motivi per dubitarne , a fronte di tante inchieste, ne abbiamo però sempre più numerosi.
Inutile nasconderlo o negarlo, pare davvero che la corruzione ed il malaffare siano un grande problema per  la politica e per questo paese e va affronato.
Ecco perchè è ora di fare piazza pulita e di mandarne qualcuno a casa , ma a furor di popolo e senza aspettare che si dimettano volontariamente, quando le prove cominciano ad essere numerose e le posizioni indifendibili.
Ma sopratutto basta gridare ai complotti , questi appena elencati sono problemi di giustizia , ma non legata ai giudici, bensi alla politica ed ai suoi uomini , che vorremmo quantomeno di maggiore e più specchiata onestà o quanto meno chiacchierati.
Ma per fare questo dovremmo almeno poterli eleggere.

1 commento:

Boox ha detto...

Già, che caso vero? I compagni magistrati sono entrati in azione, prima che venga introdotta la riforma della loro casta...