lunedì 10 maggio 2010

Bertolaso si dimette ? era ora la capisse.

Da questa mattina è una voce ricorrente, tra gli uomini della maggioranza di governo e tra i giornalisti , Bertolaso sta pensando seriamente alle dimissioni, anzi secondo qualcuno le avrebbe già firmate.
Inutile chiedersene le motivazioni , come fa il Giornale, sono evidenti a tutti.
Le chiacchere e gli scandali che lo vedono a vario titolo coinvolto  vengono riportate quotidianemente dalla stampa, Il sistema  da lui seguito, e fatto metodo della Protezione Civile, e che vede tutto affidato all'urgenza  ed all'eccazionalità degli eventi, fa acqua da tutte le parti.
Questo anzi si dimostra in pratica, anche in presenza di risultati, il substrato ideale,  in cui possono al meglio possono prosperare malcostume, cattiva amministrazione e corruzione.
Bertolaso potrebbe ora non sentirsela di operare all'interno di regole che limiterebbero fortemente la sua autonomia e la sua discezionalità.
Di più , i bene informati dicono che non se la sentirebbe più di continuare , sotto la costante pressione della stampa e dei giudici,  quando sembra sempre più urgente preoccuparsi della propria difesa personale.
Ancora stonano le parole ripetutte dallo scranno istituzionale di Palazzo Chigi  "Quando ho visto Clinton a fine marzo volevo fargli una battuta: io e lei abbiamo in comune un problema che si chiama Monica... Poi ho desistito perché io con Monica non ho avuto problemi reali, lui probabilmente qualche problemuccio lo ha avuto".
L'infelice battuta del sottosegretario ha dimostrato scarso senso del luogo e poco rispetto per l'istituzione che rappresenta.
La  sua difesa d'ufficio, utilizzando il momento e le istituzioni , si è dimostrata controproducente e dannosa.
Tanto che persino il ministro Frattini si è sentito in dovere di intervenire , specificando che si trattava solo di una semplice battuta.
Resta il fatto che a Bertolosa non dovrebbe in alcun modo essere permesso l'utilizzo delle "istituzioni" per una difesa personale che nulla ha a che fare con i suoi doveri  ed i suoi  uffici.
Meglio il silenzio e se questo non è possibile , molto meglio le dimissioni, che permettono a tutti di difendersi, come privati cittadini , da qualsiasi accusa , dalle più infamanti come dalle più menzognere.
Tutti possono essere utili allo stato, ma a nessuno è lecito pensare di essere indispensabile.

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