martedì 13 aprile 2010

"Terroristi, vittime o pirla” dice il Giornale.

Ieri il "Gionale" di Feltri  annunciava orgoglioso in prima pagina che i tre operatori italiani di Emergency  avevano rilasciato la loro "confessione choc ".
Oggi , sempre il Giornale , si lascia andare a considerazioni personali per definire gli stessi operatori , o sono terroristi o sono vittime oppure sono pirla.
Per quale opzione opti il Giornale sembra facilmente intuibile. Il quotidiano non nutre molta simpatia per Strada ed Emergency.
Sono vittime, dice Granzotto, l'autore dell'articolo , se si sono trovati dentro un complotto americano e afghano, che serve a “liberare” la zona in attesa di una successiva offensiva militare.
Possono essere invece effettivamente terroristi, che si sono messi al riparo di Emergency.
Oppure sono semplicemente dei pirla che hanno giocato con il fuoco della guerra in Afghanistan senza rendersene conto.
Come si sa il mondo è pieno di vittime, innocenti ed incolpevoli, nessuna di loro si è mai offerta spontaneamente e volontariamente ai carnefici, nessuna di loro bramerebbe recarsi in Afghanistan per giocarci il suo ruolo.  
Chi lo fa , lo fa con convinzioni e per ideali, o forse per quel poco di umanità e di generosità che ancora si ritrova in questa società, sempre più portata all'egoismo.
E' il criticare queste persone , ed il farlo con tanta superficialità e stoltezza, qualunque cosa sia davvero accaduto, che mi fa pensare che il mondo è davvero pieno di pirla, e che neanche sia obbligatorio andare fino in afghanistan per trovarne, basta guardarsi attorno, magari aprire solo la pagina di un gionale.

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