lunedì 26 aprile 2010

Maroni, Daspo non solo ai giocatori ma anche a Bossi.

Spesso è la coerenza che fa difetto agli uomini.
Capita così che pur in presenza di buone dichiarazione e a volte anche di buone intenzioni, si fatichi poi non poco a raggiungere i risultati voluti o sperati, c'è sempre in fondo una dicotomia tra il dire ed il fare , tra il pensiero e l'azione, spessissimo tra la politica e la realtà.
Ecco perchè capita di sentire, con interesse e coinvolgimento, il ministro dell'Interno Maroni mentre tira le orecchie ai giocatori affermando che  Il Daspo, che viene dato ai tifosi violenti per impedire loro di partecipare alle manifestazioni sportive, dovrebbe essere dato anche ad un giocatore violento, uno di quelli che fa fallo magari dopo la fine della partita.
Questi atteggiamenti, dice Maroni sono peggio di qualunque episodio di violenza e trasmettono alla gente un messaggio devastante.
Ancora più interessante poi è la chiosa del Ministro quando afferma che , una forma di Daspo amplificata dovrebbe essere prevista anche per i giocatori per "i quali l'etica è solo un optional e contano solo i soldi, ma sopratutto , udite udite, per quei genitori che,  manifestando un atteggiamento del tutto diseducativo quando assistono alle competizioni sportive dei propri figli, incitano alla violenza o addirittura a spaccare le gambe ad altri bambini.
Tutto questo, dice Maroni , e noi non potremmo che essere con lui, è diseducativo ed intollerabile.
Sarebbe interessante sapere come consideri Maroni il linguaggio del suo leader  Bossi; come consideri l'etica che lo anima, se possa essere considerato educativo o diseducativo ?
Che dire ad esempio dei ripetuti accenni alla "guerra civile" per la "libertà" o per la "secessione rivolti al popolo "Padano", che pensa Maroni ad esempio dei tanti e non troppo velati "inviti" a preparare i fucili del Nord per la lotta  contro uno Stato centrale oppressore, oppure dei tanti e variegati , per non dire altro, epiteti rivolti nei confronti dei meridinali o degli extracomunitari ? Solo parole da buttare al vento e senza conseguenze ?
Tutti discorsi e concetti ben degni di  un Daspo gigantesco, da attribuire ai politici "violenti" e che più o meno direttamente incitino alla ribellione ed alla violenza.
Giusti quindi i discorsi di Maroni, ma poi devono essere coerenti ed estesi ala società intera, non solo a chi fa comodo al momento per fare magari bella figura.
I principi in fondo sono molto simili alle leggi ed alla giustizia, devono valere come queste per tutti.
Ma anche su questo fronte ci si trova qualche dicotomia, e la si pensa spesso diversamente, nei partiti che sostengono Maroni ed il suo governo.

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