venerdì 2 aprile 2010

I leghisti Zaia e Cota quasi meglio del Papa, forse stanno organizzando assieme una nuova Crociata.

Non è tanto inaspettata a ben vedere la recente sintonia tra la Lega e la gerarchia della Chiesa cattolica , è frutto di un abile ed a lungo ricercato riavvicinamento.
oggi ad esempio il neogovernatore del Veneto,Luca Zaia , confessa al Foglio  : “Siamo noi a interpretare meglio di altri il sentire dei cattolici. Quello che dice il Papa noi lo ascoltiamo e la nostra gente lo sa.
Del resto, se così non fosse, non si spiegherebbe l’approvazione che ieri monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia accademia per la vita, ha voluto dare al neogovernatore del Piemonte Roberto Cota che si è detto pronto a lasciare la pillola abortiva Ru486 “in magazzino”."
E sempre bello , tra uomini, istituzioni, organizzazzioni e partiti si scoprono sintonie ed affinità  che sembravano impossibili fino a poco tempo prima. Figuriamoci poi quando queste sintonie avvengono su problemi etici , morali o religiosi.
In questo caso però visto le distanze fino ad ora abissali su idee quali solidarietà, carità e generosità , i casi sono due,  o la Lega intende definitivamente abbandonare i suoi toni ed i minacciosi programmi nei confronti degli extracomunitari o assieme , Lega e  Vaticano, stanno preparando una nuova e moderna Crociata contro gli infedeli. Questa volta da combattere non più in terrasanta , ma in mare , contro gli sbarchi ed ai confini del paese, per liberare i luoghi di culto  dai minareti, dalle troppe moschee e dalle tante presenze straniere , che forse, per ulteriori e sconosciute sintonie ed affinità, potranno a questo punto, da entrambi, essere giudicate ingombranti ed inopportune.
In fondo quella croce sulle bandiera , unita allo spadone di Alberto di Giussano fanno tutti ben sperare
Chissà che assieme non riescano ad aprire scenari inpensati , o rendere attuali vecchie parole d'ordine come il famoso in "Hoc signo vinces" o il più triste "Goot mit uns" che svettava sulle bandiere naziste, la storia in fondo a volte si ripete.

1 commento:

storico ha detto...

Zaia non è a un congresso del Carroccio con gentilini e Borhezio: come governatore di regione deve agire nell'interesse di tutti i cittadini svolgendo il suo mandato in maniera laica e nel rispetto delle leggi

La sparata di Zaia contro la RU 486. I doveri del politico e le convinzioni etiche individuali