giovedì 22 aprile 2010

Fini - Berlusconi, l'attacco al castello, la difesa del passato, la voglia di futuro.

Chi pensa che ogi Fini piegherà l'arroganza del Cavaliere portandolo a più miti consigli dovrà ricredersi ben presto. Ma anche chi pensa che oggi Berlusconi metterà a ferro e fuoco il partito, minacciando e calpestando le "volontarie" vittime sacrificali dovrà ben presto ricredersi.
Berlusconi è vero detiene il potere ed un forte consenso, Fini ha solo con sè un manipolo di fedelissimi e le sue idee per una nuova destra.
Che avverrà quindi oggi ? Probabilmente  nulla di più di  una conta, l'affermazione di un principio, la riproposta di programmi dimenticati, la presentazione di intenzioni future.
Alla fine probabilmente si troverà la quadra su un documento concordato, "minimo" quanto si vuole, ma da tutti condiviso. Le divisioni saranno momentaneamente sepolte sotto una coltre di cenere creata dai fuochi di questi giorni.
Da domani poi ci si comincerà a dividere, a contarsi in ogni occasione , a presentare ed inseguire idee diversissime di società e di  paese.
Comunque vada però , oggi è solo l'inizio di una fase nuova, l'inizio di un evidente e dichiarato dissenso, a lungo covato , a lungo minimizzato, ma ora non più sottaciuto.
Il premier ha ancora dalla sua il potere, un buon consenso,  grandi risorse finanziarie nonchè gionali e televisioni, può ancora minacciare i riottosi,  blandire o conquistare i pavidi e gli avidi, ma da oggi il suo castello è sotto assedio costante, e il suo operato messo ogni giorno in discussione.
Fini non ha dalla sua grandi eserciti , è  il Davide contro Golia , il novello fra Cristofero contro l'Innominato , ma ha dalla sua buone idee .
A differenza di Berlusconi , che ultimamente scimmiotta la Lega,  ha un programma certo ed allettante , un progetto politico per costruire anche in Italia una destra moderna, laica , europea, democratica e liberale.
E scusate se non è poco.
In Italia , a destra, potrebbe essere una vera rivoluzione.
Alla lunga nella storia le buone "idee" hanno sempre ragione degli oppositori,  per quanto grande sia la potenza o la forza di questi.
Ecco perchè Fini , nonostante l'esiguità dei numeri, rappresenta la novità , il nuovo tanto agognato su cui poter costruire una destra moderna ed un futuro , mentre il Cavaliere , con tutto il suo seguito , non è altro che il vecchio, non solo anagraficamente, che prima o poi dovrà cedere il passo, oltre che le armi.

Nessun commento: