giovedì 1 aprile 2010

Epurazioni al Tg1 ? vuoi vedere che è l'odio che vince sull'amore.

Nuova polemica sulla Rai dopo la riprese delle trasmissioni proibite di Santoro , Floris , e  per par condicio di Vespa.
Quella che sembrava semplicemente una voce che circolava già da alcuni giorni , si conferma ora come una stupefacente realtà;  verranno rimossi dal loro attuale incarico, Paolo Di Giannantonio, Piero Damosso e Tiziana Ferrario, quelli che sono, per intenderci , i conduttori  storici del Tg1.
I più non capiscono, nè la necessità nè l'urgenza del provvedimento, e nemmeno pensano a reali colpe ascrivibili ai conduttori, a meno che non sia  una colpa non aver espresso solidarietà a Minzolini sulla vicenda Mills.
Sempre più ridicola la posizione del Direttore , non solo nell'intera vicenda, ma anche nelle odierne e poco credibili giustificazioni , laddove si parla di "cambio generazionale".
Queste risultano tanto credibili che persino lo stesso Paolo Garimberti, in una lettera al direttore generale Mauro Masi, parla di "logica discriminatoria" dei provvedimenti.
Che dire oramai di un direttore come Minzolini che pare gestire il servizio pubblico televiso di tutti gli italiani che ne pagano il canone, come se fosse una televisione privata ?
Che dire di quei giornalisti che pensano di essere al soldo di un "principe" e dei suoi interessi , anziche al servizio della verità ?
Che dire di chi, e tutti gli italiani lo hanno potuto leggere nelle intercettazioni pubblicate, non è pronto ad altro che ad abbassare  , con scarsa dignita professionale, la testa ed a ubbidire al prepotente di turno ed alle sue angherie ?
Che pensare di un servizio pubblico televisivo sempre più scadente, sempre più allineato alle direttive del potere, sempre più "bulgaro" , sempre più simile ai vecchi e propagandistici cinegiornali Luce del periodo fascista ?
Che dire del fatto che ancora non si sia fatta  sentire nè la reazione, nè la protesta, di quanti ancora  ancora credono e sperano nella libertà di stampa e di informazione , come elemento fondamentale di ogni democrazia ?
Che altro ancora si dovrà tollerare o vedere per capire che qui è l'odio che prevarica, non solo l'amore, ma la verità , la dignità, l'onestà e la professionalità ?

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