mercoledì 7 aprile 2010

Di pedofilia si muore un po' ogni giorno.

Un nuovo scandalo scuote la Chiesa Cattolica e ancora una volta si tratta di un caso di pedoflia.
Questa volta è toccato ad un vescovo norvegese, Georg Muller, che ha  confessato di aver abusato sessualmente di un ragazzo , all'epoca minorenne, una ventina di anni fa.
A seguito della confessione, il prelato si dimise dalla carica nel giugno dello scorso anno , mentre la Chiesa cattolica fu costretta a pagare, alla vittima degli abusi , una cifra  di circa  65.000 euro,  a titolo di risarcimento del danno subito.
Mueller scelse di dare le sue dimissioni solo dopo che venne informato delle accuse che lo riguardavano.
Pare che la vittima fosse un chierichetto che ha mantenuto il segreto per ben 20 anni.
L'inchiesta venne affidata al Vescovo di Stoccolma e le dimissioni del prelato , precisa la Santa Sede, vennero immeditamente accettate dal Vaticano.
Se un caso si risolve alla luce del sole, mille altri casi di abusi sessuali compiuti da sacerdoti su minori, hanno goduto del silenzio generale della gerarchia cattolica.
Nessuno vuole generalizzare , sappiamo bene quanti e quali sacrifici , vengano compiuti giornalmente da migliaia di sacerdoti impegnati socialmente nel mondo.
Le colpe , è vero, rimangono sempre individuali.
Essere sacerdote non deve essere sinonimo di pedofilia, resta il fatto indiscutibile che qualcuno prima o poi dovrà spiegare, per quale sconosciuta motivazione, tanti sacerdoti si macchiano di colpe così gravi e per quale mai strano motivo, molto spesso queste colpe vengono sottaciute, minimizzate o addirittura coperte.
Di "pedofilia" muoiono ogni giorno in cuor loro , dopo  grandi sofferenze psicologiche e morali,  molti giovani abusati,  ma di pedoflia può anche morire una grande organizzazzione come la Chiesa cattolica.
I mille meriti vantati in molti campi, non bastano e non fanno giustizia di uno solo di questi casi denunciati.

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