venerdì 9 aprile 2010

Chiesto rinvio a giudizio per Berlusconi e altri. Chiedere è permesso....

Nuovi guai , si fa per dire, per il Premie. I Pm di Milano hanno chiesto infatti il suo rinvio a giudizio per frode fiscale e appropriazione indebita nell'ambito dell'inchiesta Mediatrade-Rti su presunte irregolarita' nella compravendita di diritti televisivi per creare fondi neri.
E' quanto viene riportato oggi sulle prime pagine del Corriere della Sera, di la Repubblica e del Sole 24Ore.
Coinvolti nell'inchiesta questa volta però pare si trovino anche Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri , assieme ad altre 9 persone.
Il Premier viene accusato di  frode fiscale per 8 milioni di euro evasi , nonchè di appropriazione indebita.
Resta il fatto che Berlusconi senior se ne può stare oramai tranquillo , ha vinto persino la sua battaglia contro il tempo, potrà infatti avvalersi del legittimo impedimento e, impedimenti reali o no, nessuno lo vedrà in tribunali siatene certi.
Per il resto si vedrà.
Mediaset  in ogni caso, può sempre contare, in qualsiasi battaglia o scandalo si trovi coinvolta , su appoggi e sostegni inimmaginabili per altri.
Pier Silvio e Confalonieri sono l'uno il figlio , e l'altro il miglior amico,  di un Premier che,  normalmente conversa telefonicamente a destra e a manca per  "dirigere",  "raccomandare" o "proibire",un qualche santo in paradiso che si interessi del caso prima o poi lo troveranno di certo.
Di certo il tempo per occuparsi di loro il Premier lo troverà , qui gli impedimenti non tengono e neanche verranno addotti.
Colpevoli od innocenti , e io sono sempre innocentista, oramai poco importa.
Quando si vedono sempre più , sia la giustizia che la legge, strattonate a secondo le necessità o delle convenienze , ci si convince a volte che non esistano più , nè l'una nè l'altra.
E' solo per un attimo però, il tempo di un pensiero , perchè quanto detto vale solo pe i ricchi e per i potenti, per tuti gli altri e sopratutto per i poveri e chi non conta nulla, esistono ancora entrambe , vanno rispettate e in genere non perdonano.

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