venerdì 9 aprile 2010

Che paura si è preso Napolitano quando ha visto Calderoli...ma come dargli torto

Oggi Napolitano ha sentito la necessità di ritornare a parlare di riforme.
 "Per fare le riforme - ha detto - bisogna tenere conto di esperienza passata e bisogna avanzare proposte concrete, senza abbandonarsi a continue anticipazione.
Come dire inutile continuare a parlare a vanvera  e magari così tanto per fare o inventare chissà quali nuove leggi o meccanismi , basta in fondo mettere sul tavolo quanto è già frutto di accordo tra gli schieramenti e chiaccherare un po' meno ed il gioco fatto.
Daltronde come dare torto a Napolitano , provate a pensare alla sua sorpresa quando si è visto arrivare al Quirinale, preceduto da una sola telefonata, il ministro per le semplificazioni Calderoli.
Qualcuno ha definito l'incontro "irrituale", "inusuale" o "inusitato".
Tutte belle parole, provate a mettervi nei panni del Capo dello Stato e forse avreste abbandonato il protocllo e l'educazionero.
Quando si pensa a Calderoli non si può non pensare alla legge che è stata il frutto del suo genio , l'attuale legge elettorale, si proprio la "porcata" , per sua espicita definizione.
Di "porcata" ne basta una , di altre non ne sentiamo la necessità  e anche noi, come forse è toccato a Napolitano, al pensiero che Calderoli possa essere investito di un qualche incarico in materia o sull'argomento, ne siamo spaventati , terrorizzati , inorriditi.
Ma in fondo non siamo i soli , mi ci gioco lo stipendio , le ferie , e persino qualcosa d'altro che non voglio nominare , che capita così anche a tanti altri italiani , non solo all'opposizione , ma persino tra i membri del Pdl , come Fini e Bocchino ad esempio, e non solo.

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