martedì 27 aprile 2010

Berlusconi non ha litigato con nessuno, ci siamo solo sognati.

O che gli italiani hanno un'immaginazione fervida o  hanno preso il vizio di bere o di tirarsi qualche canna tra le mura domestica, mentre guardano spaparazzati la tv.
Fatto sta  che Silvio Berlusconi ha ripetuto anche ieri quanto già dichiarato dopo la riunione della direzione nazionale del Pdl di giovedì scorso, come se tutti il paese non fosse stato protagonista attonito di una incredibile baruffa da pollaio, come se nessuno avesse osservato il suo volto, la sua espressione o ascoltato il suo intervento e le sue parole.
Avevamo tutti  capito male, forse eravamo sotto effetto di allucinogeni o semplicemente possiamo dre ancora una volta la colpa a certi giornalisti, perchè il premier, anche ieri ha seraficamente riconfermato la sua versione dei fatti.
"Io  non sono mai stato protagonista di burrasche,  non ho mai litigato, anche perché per litigare bisogna essere in due e  l’ho detto anche a chi ha cercato di farlo. Sono sempre stato sereno: non ho mai dato risposte piccate in tanti mesi e continuo ad essere sereno, convinto di quello che sto facendo. Io poi, ad una età in cui sono in pace con me stesso, non ho rimpianti, non ho rimorsi, non ho mai fatto male a qualcuno e quando vado a letto alla sera, mi guardo allo specchio e dico: se stasera l’Angelo della morte arriva mi prende con la coscienza pulita."
Povero angelo, se  davvero dovesse esistere , costretto ad assolvere ad un compito tanto immane come quello di ascoltare il nostro Premier e cercare di cogliere una qualche verità dalle sue affermazioni. E povera coscienza se davvero il Cavaliere ne avesse una.
Così e se vi pare, diceva Pirandello, e anche se rimane la convinzione che "ci" si tiri qualche canna di troppo,  lasciamo credere e dire ad ognuno quello che vuole, in fondo la vita non è quella che si è realmente vissuta, ma quella che ci si  convince di aver vissuto.

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