venerdì 26 marzo 2010

Tangente per alzare il prezzo di un farmaco. Indagato senatore Pdl, ennesimo scandalo della sanità.

Ennesimo scandalo  che vede coinvolto un senatore del Pdl.
Questa volta è toccata al Senatore Cesare Cursi , all'epoca dei fatti sottosegretario alla salute del governo Berlusconi ed ora promosso, forse per meriti speciali, responsabile nazionale per la sanità.
Cursi è accusato dalla procura di Milano di aver intascato una tangente di 100.000 euro nel 2005 dal colosso farmaceutico Ferring  allo scopo di far registrare il nuovo farmaco anti-infertilità Meropur ,al prezzo maggiorato di 3 euro in più a fiala, così come preteso dalla casa farmaceutica.
La società produttrice è poi accusata di aver stanziato 2 , 7 milioni di euro nel 2002-2006, per corrompere medici compiacenti e far sì che, endrocrinologi compiacenti prescrivessero ai pazienti l’ormone prodotto dalla ditta stessa.
La corruzione, come si può ben vedere , regna sovrana nel paese, non è un mistero per nessuno
Le colpe sono sicuramente tante e da addebitarsi, vuoi alla  cattiva poilitica, alla scarsa moralità o peggio alla evidente disonestà diffusa oramai a macchia d'olio nel paese, tra gli amministratori pubblici come nella società e tra i normali cittadini, e che agli occhi di tanti è solo furbizia, arte di arrangiarsi.
Ma la corruzione regna di certo sovrana nel mondo della sanità , si tratta di un vero e proprio sistema, di una lobby potente,  che andrebbe seguita e monitorata da vicino con attenzione e con maggiori inchieste e studi di settore.
Metterci mano è difficile e può essere sicuramente rischioso; sollevando il semplice problema già si rischia di perdere la tranquillità
Il bilancio di ogni Regione vive e si nutre di sanità, è il capitolo maggiore di spesa, solo uno sprovveduto può pensare che tutto questo fiume di denaro pubblico non crei tentazioni e non si nutra di piccole e grandi disonestà.
Che in gioco ci sia la vita dei cittadini non serve a presevarci, anzi proprio per questo vi si dovrebbe prestare maggiore attenzione.
 

Nessun commento: