lunedì 29 marzo 2010

Mafia e potere ora è Lombardo, il Governtaore della Sicilia a finire sotto inchiesta..

L'ennesimo scandalo che coinvolge qualche nostro politico non dovrebbe più vederci nè distratti nè assenti.
Poco importano lo schieramento o la regione , quello che conta è la "qualità" dei nostri politici.
Inutile nasconderlo , abbiamo toccato il fondo, siamo vicinissimi al baratro , oltre il quale non esiste possibilità di ritorno.
La disaffezione alla politica ed ai politici è dimostrata anche dai risultati della partecipazione al voto, un buon dieci per cento in meno di votanti.
Non servono ulteriori commenti nè considerazioni, resta solo da registrare che , con una periodicità impressionante sono sempre più numerosi i politici che cadono nella rete della giustizia per i più svariati motivi.
E' di queste ore la notizia che questa volta è toccata alla Sicilia, e che il suo Governatore, Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo, sono indagati a Catania con l'accusa di "concorso esterno in associazione mafiosa".
La decisione è stata presa dalla procura sulla base di quello che viene definito "un corposo rapporto di tremila pagine confezionato dai Carabinieri del Ros".
Nel faldone, si dice , spicchino , oltre alle rivelazioni di un pentito, le intercettazioni telefoniche ed ambientali che documenterebbero i contatti tra il capo assoluto della mafia catanese, Vincenzo Aiello, e i fratelli Lombardo.
Nell'inchiesto pare risulti  indagato  anche un "deputato regionale dell'Udc, Fausto Fagone, il sindaco di Palagonia, altri sindaci di comuni catanesi, numerosi amministratori comunali e provinciali, che sarebbero stati eletti grazie al "massiccio" appoggio ed "impegno" delle cosche mafiose del clan storico di Cosa nostra che faceva capo a Nitto Santapaola e che ora è capitanato da Vincenzo Aiello. "
La mafia , si sa,  gode di un potere ancora estremamente grande nel nostro paese , controlla immense ricchezze e tanta parte del territorio, non solo meridionale, è inevitabile che , al fine di godere di appoggi e di protezioni, cerchi di infiltrarsi nel cuore del sistema e della politica.
Se anche queste nuove accuse e questo nuovo scandalo venissero accertati e provati , vuol dire però che davvero la mafia è riuscita nel suo intento, controllare il sistema dall'alto come una vera "cupola", tenere sotto stretto controllo la politica ed i suoi uomini con un sistema tentacolare diffuso , sostituirsi , per buona parte,  allo stato ed alla legalità.   

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