venerdì 26 marzo 2010

Ma non si parlava di liste e facce pulite" ? abbonadano invece le facce di bronzo guardate un po' qua....

Si era partiti proclamando che queste dovevano essere le elezioni delle liste pulite, ma come spesso accade , tra il dire ed  il fare ci si trova di mezzo il mare.
Tutti , da destra a sinistra e persino agli estremi , avevano preso chiari impegni pubblici con i cittadini per un "codice etico interno ai partiti". Alla faccia.
Il motto era fuori i disonesti, fuori gli impresentabili. Si pensava , almeno si credeva, a quei politici indagati o condannati.
Ma queste erano solo le buone intenzioni, quelle che andavano propagandate , non la realtà , quella è un'altra cosa. Come si sa  poi , la strada dell'inferno è lastricata delle buone intenzioni della gente.
Basta scorrerle ora le liste per mettersi le mani nei capelli , per chiedersi perchè gli italiani dovrebbero mai concedere il loro voto a simili candidati.
Ben inteso , questo non è un giudizio di colpevolezza , noi non ne vogliamo dare, è solo un giudizio di merito, di convenienza, di opportunità e se si vuole anche di decenza.
L’elenco di indagati candidati è talmente lungo, da Nord a Sud, da destra a sinistra, che averne un quadro completo è praticamente impossibile.
Le facce presenti nelle liste sono spesso  più note ai magistrati che agli elettori.
Tra i tanti se ne vogliono citare solo alcuni, quelli più chiacchierati , e per "par condicio" , comincio proprio da sinistra.
"Vincenzo De Luca, l’aspirante presidente della Regione Campania  è. ad esempio, coinvolto in due inchieste, per truffa all’Inps e per concussione nell’ambito di una variante urbanistica.
Agazio Loiero, candidato presidente per il Pd in Calabria e indagato nell’inchiesta “Why Not” sui presunti illeciti nella gestione di fondi pubblici.
Sandra Lonardo Mastella è presente nelle liste dell' Udeur in Campania, nonostante il rinvio a giudizio per concussione.
Il coordinatore regionale della lista “Puglia prima di tutto” , ed ex deputato dell’Udc  Tato Greco , è indagato per associazione a delinquere nell’ambito della vicenda Tarantini.
L’ex consigliere regionale campano Roberto Conte, che corre in una lista collegata al Pdl, è stato condannato in primo grado a due anni e otto mesi per concorso esterno in associazione camorristica.
Cosimo Mele , il deputato che tutti ricorderanno perchè finito sotto processo per il festino in hotel a base di coca e sesso,  è candidato per l'Udc, alla faccia dei valori crsitani e della famiglia.
Tra i suoi compagni di lista si può trovare Sandro Quinana , indagato per turbativa d’asta. 
Nelle liste del Pdl si trova invece Francesco Pistilli , condannato a un anno e sei mesi per corruzione, si trova bene assieme all’ex petroliere Fabrizio Camilli, finito in carcere nel 2007 per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale.
In provincia di Latina corre invece il senatore del Pdl Claudio Fazzone, che è capolista e si trova indagato per abuso d’ufficio in una vicenda di raccomandazioni all’Asl della sua città.
Alberico Gambino invece , condannato per peculato a causa dell’uso improprio della carta di credito comunale quando era sindaco di Pagani, corre con il Pdl sempre in Campania, lo stesso fanno Luciano Passariello e Pietro Diodato, finiti sotto inchiesta per una vicenda di rimborsi chilometrici.
Al Nord invece, se andiamo in Piemonte, troviamo Renzo Masoero , presidente di centrodestra della Provincia di Vercelli, arrestato per concussione l’11 febbraio scorso.
Nella stesa Regione, e stessa lista  a sostegno di Roberto Cota della Lega , troviamo Angelo Burzi , rinviato a giudizio per istigazione alla corruzione.
L’ex vicepresidente della Provincia di Napoli Antonio Pugliese è imputato per abuso d’ufficio e associazione per delinquere, corre per il centro destra.
Tra i tanti reati non potevano mancare quelli sessuali , ecco infatti che Corrado Gabriele che sostiene il Pd in campania, è imputato per molestie sessuali ai danni di due (ragazze ) minorenni.
Doverosa la precisazione, visto la sua appartenenza al centro sinistra.
In Calabria , per il Pdl , corre Francesco stilitani , vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, che è indagato per abusivismo edilizio, in Liguria , stesso schieramento , il consigliere regionale uscente Nicola Abbundio , coinvolto in un’inchiesta sull’uso illecito di fondi Ue.
E poi nell'ordine e molto velocemente , visto che è quasi impossibile elencarli tutti :
nel Salernitano e per il Pdl , Fernando Zara , condannato per corruzione; in Liguria , sempre con il Pdl Marco Melgrati  condannato per concorso in lottizzazione abusiva; stesso schieramento e lista, Angelo Barbero e Sergio Catozzo ,  coinvolti in vicende di firme false alle amministrative.
Nella nostra regione, la Lombardia, corre nel Pdl il consigliere Rinaldin , finito sotto inchiesta a Como per truffa aggravata e falso in atto pubblico.
Ancora in Calabria si presenta in lista Signorelli , accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso , già arrestato nel 2001, ora a piede libero  dopo due anni di custodia cautelare.
In Emilia Romagna , nel Pdl, si candida Lavagetto, rinviato a giudizio perché da assessore avrebbe speso 90 mila euro con il cellulare del Comune di Parma, per navigare in siti porno.
Speriamo si sia almeno divertito ed abbia anche goduto.
  Mi fermo a questo punto, preso dallo scoramento e dalla disperazione.
A dar retta ai giornali questa più che una lista di ipotetici assessori sembra una lista di proscizione, l'appello mattutino di "Regina Coeli".
Più che le aule dei parlamenti regionali sembra si vogliano riempire le carceri ed i tribunali italiani di colpevoli ed inquisiti, alla faccia della pulizia, qui le uniche facce che si trovano al massimo sono quelle di bronzo , che abbondano. 

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