mercoledì 24 marzo 2010

Fini; nuovo altolà alla propaganda di Berlusconi.

Ancora una volta Fini ha ragione e dimostra quel buon senso e quella onestà intellettuale che mancano ad altri.
"Quando si parla di riforme "dice Fini "l'approccio non può che essere senza strumentalizzazioni di tipo propagandistico", e  "non può che essere finalizzato allo spirito costituente, cioè di avere come obiettivo l'interesse generale".
Chi vuole davvero le riforme e non si serve di esse per una manciata di voti in più,  sa bene che queste vanno fatte nell'interesse del paese.
Le istituzioni infatti sono di tutti e non solo di qualcuno che pensa di poterle utilizzare contro altri.
"L'approccio - insiste il presidente della Camera - non può essere legato al vantaggio legittimo ma di parte di questa o quella forza politica.
Serve uno spirito costituente, e l'obiettivo deve essere l'interesse generale, il bene comune, nel rispetto ovviamente della dialettica fra le forze politiche e le culture politiche, con il dichiarato intento di garantire che la carta costituzionale riformata rappresenti una garanzia per la casa di tutti gli italiani, non soltanto di quelli del sud o del nord, ma anche di quelli che legittimamente votano per questa o quella forza politica".
E' questa la via maestra indicata da Fini, ma è anche una via maestra logica e democratica , ragionevole e di buon senso, di chi davvero vuole le riforme e persegue l'interesse generale del paese.
Peccato che queste cose siano del tutto sconosciute al Signor B. e che questi non dimostri alcun interesse reale a perseguire quelle stesse riforme che da tanti anni vengono al contrario, strumentalmete utilizzate.

Nessun commento: