lunedì 8 marzo 2010

Ben venga questa campagna elettorale del menga.

Ora , achiviato definitivamente  il de-cretino "Formigoni - Polverini" , per i creduloni chiamato indecentemente decreto interpretativo, il Cavaliere può ritornare alla sua eterna campagna elettorale ed al suo "delirio".
A sentirlo pare non sia successo nulla in questi giorni e che in fondo ci si sia trastullati in quotidianità.
Berlusconi infatti , come in un disco inceppato, continua imperterrito con i suoi vecchi e triti argomenti, nulla di nuovo sotto il sole direbbe qualcuno.
Basterebbe riguardarsi il programma elettorale del Pdl di 10 anni fa per accorgersi che non è cambiato nulla se non la data.
Si comincia con le solite accuse alla sinistra , anche a quella che non c'è più, si passa alla vecchia storiella delle tasse che lui vorrebbe diminuire  ma che di fatto ha aumentato, la riforma della giustizia che per ora ha riformato per sè, la difesa della libertà , che al contrario viene limitata in continuazione quando non è  favore o a sostegno del Premier e della "sua parte".
Nulla di costruttivo si riesce a trovare negli interventi , se non il becero qualunquismo con cui si spera ancora una volta di fare breccia nella mente degli elettori.
Più che ascoltare è venuto il momento di riflettere , anche perchè in questi periodi il paese ha sentito e visto parecchio.
Lasciamo pur dire al nostro "venditore di tappeti", come lo chiama Grillo, che "la sua missione, ancora una volta, è quella di opporsi" al disegno illiberale della sinistra "per difendere la democrazia e  la libertà, nell'interesse di tutti", ma non femiamoci ad ascoltare , ora abbiamo fatti per riflettere e pensare.
Se solo provassimo a pensare a quali passi abbia fatto il paese in questi anni, ci lasceremmo prendere dallo sconforto o dalla disperazione. Pensavamo di essere simili alla Francia ed alla Germania, qualcuno sospetta faremo la fine della Grecia.
Il paese è indietreggiato in ogni campo, nelle scienze, nella ricerca, nell'istruzione , nella qualità della vita , nei servizi, nei diritti come nelle libertà.
Arranchiamo oramai con sempre maggior frequenza, ma In compenso accettiamo una classe politica, incapace ed inetta, che si pensa una casta di intoccabili , che pensa di vivere nel paese di bengodi o in una repubblica delle banane del sud America.
Politici che oramai non si sognano nemmeno più di dimettersi neanche se rinviati a giudizio, che saccheggiano in ugual misura le casse dello stato e la pubblica amministrazione, che pensano agli interessi privati e di classe anzichè a quelli del paese, che passano il tempo votando leggi ad personam , che limitano la libertà di critica e d'informazione , umiliano e disprezzano le leggi , la giustizia e la stessa Costituzione.
E questo tra l'atro lo fanno anche con notevole arroganza e prepotenza.
Gli ultimi sondaggi fortunatamente li danno in caduta libera, sia in popolarità che in stima.
Ben venga quindi anche questa campagna elettorale del "menga", la patiremo e la soffriremo tutta fino in fondo , con l'augurio che davvero possa servire ed essere utile a difendere "la democrazia e la libertà" e che questo debba essere nell'interesse di tutti.
Basta solo ricordare e giudicare dai fatti prima di votare.

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