martedì 2 marzo 2010

Approvato il decreto Romani: ridotto il danno al web resta il favore a Mediaset.

E' stato approvato dal Consiglio dei Monistri, anche se ancora non reso pubblico , il decreto Romani sui media televisivi e sugli audiovisivi.
Il decreto , come si sa, è stato accompagnato nel suo iter  da una mare di polemiche.
Per fortuna , a quanto sembre, viene ridimensionata l'estensione anche a internet  delle norme della direttiva, come chiesto , non solo dal Parlamento, ma anche dal mondo della rete.
La legge quindi non dovrebbe riguardare ,a quanto sembra i siti privati, i siti di giornali ed i motori di ricerca, così come sembra  anche scomparire il conseguente obbligo di autorizzazione ministeriale.
Le norme comunque sembrano molto pasticciate e sofferte, scontano il fatto che gli estensori del testo sembravano solo preoccupati di limitare la libertà della rete e la concorrenza a mediaset, che di altro.
Aspettiamoci quindi divergenze interpretative e probabili ricorsi all'autorità giudiziaria.
Sono però restate , e a quanto pare integralmente approvate, tutte le norme che puniscono i canali in onda sulla piattaforma Sky attraverso il taglio di un terzo degli affollamenti pubblicitari, sia quelle che premiano Mediaset , facendo rientrare 'per legge' i suoi programmi al di sotto del limite antitrust.
Come si vede, difficile non trovare anche in queste norme un qualche interesse privato del nostro Premier  e il coseguente riaffiorare dell'eterno ed irrisolto problema  del conflitto di interessi, ammesso che ancora si consideri il Governo a disposizione del paese , e non del presidente del Consiglio.

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