martedì 23 febbraio 2010

Un'occhio alla Turchia, divisa tra islam ed Europa.

E'  pensieroso lo sguardo che molti osservatori rivolgono in questi giorni alla Turchia.
Lo scontro in atto tra il premier Erdogan e l'esercito è preoccupante e non lascia presagire nulla di buono.
Rimangono in attesa quanti in Europa auspicavano un imminente ingresso dellla Turchia nella Comunità ,  mentre si rallegrano dello scampato pericolo quanti vi si opponevano.
Certo è che questo paese si pone contemporaneamente come baluardo dell' Europeo nei confronti della penetazione integralista islamica e come avanposto occidentale in medio oriente. In questo duplice ruolo si consuma la sua importanza strategica.
Quanto accadrà nel paese avrà ripercussioni in tutto il mondo.
La Turchia infatti oltre a far parte della Nato, possiede , dopo gli Stati Uniti,  il più grande e numeroso esercito convenziale dell'Alleanza.
Questo da molti anni è il garante della laicità dello stato turco voluta dal padre fondatore Ataturk.
Per ora si tratta di attendere, certo è che questo non può essere fatto con indifferenza e senza qualche apprensione.

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