venerdì 12 febbraio 2010

Milko Pennisi (Pdl) arrestato, non c'è pace per il paese diviso tra tangentopoli e puttanopoli

Milko Pennisi è  solo un piccolo pesce rimasto impigliato nelle maglie della rete,  passa quasi inosservato di fronte allo scandalo sulla Protezione Civile scoperchiato in questi giorni dai magistarti toscani.
Poca cosa in fondo,  "solo" 5000 euro.
Questa è la somma che , l' Assessore Pennisi, arrestato giovedì pomeriggio in flagranza di reato, si stava intascando, Una piccola mazzetta a fronte di un favore per una concessione edilizia, niente in confronto ai lavori del G8 alla Maddalena o ai numerosi interventi della protezione civile.
L'accusa per Pennisi è naturalmente di concussione, ed il fatto che sia stato scoperto con le mani nel sacco ci salva dall'ormai consueto sfogo del Premier contro le toghe rosse, dal solito clamore sugli arresti ad orolegeria nelle tornate elettorali e dalla oramai quotidiana richiesta di nuove leggi sulla giustizia, sulle intercettazioni e sulla privacy dei politici.
Con l'arresto di Mario Chiesa avvenuto nel febbraio del 92 ebbe inzio  Tangentopoli, i fatti odierni rischiano di scoperchiare un malcostume che è proseguito ininterrotto propserando ora in un ambiente politico forse ancor più degenerato.
Una  miscela esplosiva di malcostume, corruzione, soldi ed escort , che scuote dalle fondamenta la Repubblica, vanifica e scoraggia ogni speranza e fiducia dei cittadini.
A 20 anni di distanza dalla prima Tangentopoli si deve constatare come il fenomeno della corruzione nei partiti e nella politica non sia affatto diminuto ma , al contrario , abbia trovato sostegno e forza in una nuova e maggiore arroganza del potere.
Passiamo quotidianmente da uno scandalo all'altro, da un tangentopoli ad una puttanopoli, senza ritegno alcuno, senza nemmeno la vergogna o il senso di colpa che darebbero agli inquisiti almeno dignita umana e sentimenti. 
Nulla di tutto ciò , non si chiede verità, non si chiede giustizia, una classe politica oramai squalificata, chiede solo di governare comunque , di essee lasciata in pace a  perseguire non si capisce bene quali interessi , senza risponderne a nessuno, non alla legge, non allo Stato, neanche alla collettività. Si riesce a ridere ed a giore persino per un terremoto, pregustando già gli arrichimenti della corruzione.
Ci si è fatti l'idea  che perchè eletti e votati dal popolo si ha ogni diritto e non semplicemente molti doveri.
E mentre questo grande circa Barnum della politica italiana prosegue imperterrito per la sua strada che sembra portare dritta al precipizio, cittadini scoraggiati o illusi, incuranti o distratti , assistono impassibili ed impotenti allo sfacelo del paese, alla delegittimazione delle sue istituzioni , al saccheggio dello stato e della cosa pubblica , al trionfo delle corruttele , dei favoritismi e del malcostume .
Quello che conta veramente sembrano essere solo il potere, il denaro ed il sesso e l'uno risulta complementare ed indispensabile all'altro.
Rimane tra i cittadini, in mezzo a tanto squallore, solo un indistinto senso di fiducia , una flebile speranza che alla fine la verità e la giustizia possa trionfare, che gli inquisiti vengano processati, i colpevoli condannati e gli italiani rassicurati.
per fare questo dobbiamo riappropiarci di quanto ci è stato tolto, per prima cosa della nostra dignità e poi della possibilità di eleggere da noi i nostri rappresentanti , non lasciarli scegliere dalle segreterie dei partiti.
Cominciamo così a far sentire la nostra voce, il nostro disappunto, la nostra contrarietà, apriamo le menti e la bocca per dire cose sensate con più frequenza, almeno con la stessa con cui gli "eletti" aprono le patte ed il portafoglio per il loro piacere, e poi speriamo, in tempi migliori, in politici migliori, in un'Italia ed in un futuro migliore.
 
 

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