giovedì 18 febbraio 2010

Italia, sempre più un paese di lestofanti e navigatori.

C' era stato promesso per anni un paese diverso, nuovo , moderno, per tanti versi migliore.
Tangentopoli doveva essere il punto estremo del declino, la linea invalicabile, da lì non poteva che partire la rinascita , il nuovo, le rifome politiche e sociali tanto sognate ed attese.
Da tanti segnali che vengono quotidianamente registrati non possiamo che registrare il fallimento , non del paese che nonostante tutto ostinatamente resiste, ma di un sogno, di una speranza, di un progetto di crescita e sviluppo miseramente naufragato tra grandi e piccoli ostacoli  e numerose resistenze, messe in atto ad ogni livello.
Sono tanti i segnali che giungono in tal senso, è un declino inesorabile che sembra avanzare, declino non solo morale , ma di valori e sentimenti, sembrano sempre più venir meno i principi fondanti di una società in cui trionfa il  qualunquismo, il fai da te, l'arte di arrangiarsi.
Non fosse bastato lo scorrere i quotidiani in questi giorni o in questi mesi , non bastassero gli scandali, le inchieste
l'avvilente constatazione che una classe politica, voluta per perseguire gli interessi del paese, non dimostra poi nei fatti che la volontà ed il desiderio di perseguire sempre e solo i propri, con poche eccezioni in tal senso, ecco oggi arrivare la relazione delle Corte dei Conti che rappresenta un'immagine puntuale e precisa del paese.
Si scopre ad esempio che da noi  "La corruzione è una «patologia che resta tuttora grave» e che nel 2009 ha fatto registrare un aumento di denunce alla Guardia di finanza del 229% rispetto all'anno precedente.
A questo si aggiunge un incremento del 153% dei fatti di concussione" e la constatazione che, nonostante i proclami di Brunetta , la corruzione dilaga anche e sopratutto , nella pubblica amministrazione.
Non solo poi aumento della corruzione ma anche di una serie di  comportamenti , sia pure individualmente meno gravi, ma che , ai limiti della decenza e della legalità non fanno altro che aumentare spese e costi per la collettività a vantaggio di pochi .
Va giu pesante la Corte e stigmatizza in questo i comportamenti di tanti amministratori che ricorrono sempre più a consulenze esterne o interne , sempre più ingiustificate e sempre più costose.
Nota come sempre più vengano a mancare poi controlli reali ed effettivi sugli appalti in genere,  sulle spese della Protezione Civile, sull'oppprtunità delle opere stesse, che spesso ed in tal senso rimangono poi incompiute.
Capitolo a parte merita la sanità, dove la Corte dei Conti individua fenomeni di mala gestione, inefficienze e spese inutili.
 Vengono citati e riportati numerosi casi di «irregolari acquisti di beni e servizi, illegittimi inquadramenti di personale e conferimenti di incarichi e consulenze, fenomeni particolari di mala gestione quali inefficienti ma costosi programmi di screening anti-tumorale, di assistenza odontoiatrica rivelatasi inesistente (caso delle dentiere gratuite) di eccessive prescrizioni di farmaci ovvero di falsità delle stesse o di loro sostanziale inutilità, di sconcertanti interventi chirurgici non necessari".
Un quadro triste e sconfortante insomma, di un paese che qualcuno voleva idealmente di santi e navigatori , tristemente trasformato , più realisticamente , in un paese di lestofanti e navigatori, che semplicemente e più banalmente battono i mari della mala politica , del malcostume e dell'illegalità.
Tangentopoli non è finita, nonostante qualcuno lo voglia far credere, tangentopoli ha avuto solo una breve pausa ed il nostro paese è completamente da rifare.

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