giovedì 25 febbraio 2010

Ecco messo in pratica il "processo breve" di Berlusconi.

Il procuratore generale della Cassazione , Gianfranco Ciani, dichiara oggi , alle sezioni penali riunite chiamate  a pronunciarsi sulla condanna per corruzione in atti giudiziari contestata a Mills per aver reso falsa testimonianza al fine di favorire Silvio Berlusconi che "La sentenza di condanna dell'avvocato David Mills a quattro anni e mezzo di reclusione pronunciata dalla Corte d'appello di Milano va annullata perché il reato è estinto per prescrizione".
Secondo  il Pg Ciani  infatti "non c'è dubbio che il momento consumativo della corruzione di Mills e del gruppo erogatore dei 600 mila dollari si verifica l'11 novembre del 1999, quando Mills fornisce istruzioni per il trasferimento dei circa 600 mila dollari dal fondo di investimento Giano Capital al fondo Torrey.
Dunque, è dall'11 novembre 1999 che decorrono i
termini di prescrizione e non a partire dal 29 febbraio 2000, come ritenuto invece dai giudici della Corte di Appello di Milano.

Secondo il procuratore generale il reato è riconosciuto ed accertato, Mils è colpevole, ma è tutto prescritto.
Se così fosse, anche Berlusconi potrebbe tirare finalmente un profondo sospiro di sollievo e festeggiare lo scampato pericolo, dopo tante peripezie e polemiche.
Ecco nei fatti l'esempio più tipico di  "processo breve", anzi brevissimo.
A fronte di un reato riconosciuto, la prescrizione salva tutto e tutti, ne soffre solo un poco la "giustizia", ma questa in Italia non interessa a nessuno, certamente non alla nostra maggioranaza di governo.

1 commento:

celestino ferraro ha detto...

Dura lex sed lex. Lo Stato di diritto sa anche come tagliarsi le palle.reedi