giovedì 4 febbraio 2010

E' questa la "cultura giudaico-cristiana" di cui può andare orgoglioso e fiero Berlusconi.

Tra il 2008 e il 2009, in 21 centri di accoglienza per migranti è stata svolta un'indagine , condotta da medici, infermieri e psicologi di Medici senza Frontiere, in un arco temporale di otto mesi.
Il quadro di sopprusi che ne esce è agghiacciante , non servono commenti basta leggere anche solo brevemente le dichiarazioni riportate .
"I centri di accoglienza sono sempre con alte mura di cinta, filo spinato e sbarre di ferro vigilate da agenti armati e, all’interno, gli alloggi sono isolati dal resto della struttura da inferriate e cancelli serrati.
Dentro, come nel caso di Foggia e Crotone, 12 persone pigiate in container fatiscenti di 25 metri quadrati. Si mangia per terra o sulle brande, si sopravvive a fatica. In quello di Roma si è attesa carta igienica e sapone per due settimane.
Spesso il disagio trova sfoghi violenti, che però restano quasi sempre nascosti dietro le mura di recinzione: gesti di autolesionismo, incendi dolosi e vandalismi, suicidi, sommosse.
E’ un mondo buio e spesso senza diritti".
In mezzo a questi diritti, volutamente calpestati e spesso dimenticati, vien meno la nostra coscienza e svanisce e affonda, in un mare di indifferenza, la nostra umana pietà.
E' questo comunque l'esempio più eclatante e volutamente significatico di quella "cultura giudaico-cristiana" di cui "giustamente" può andare fiero Berlusconi, è questo "l'orgoglio di questo governo" , è lquesta la cartina di tornasole della nostra civiltà "cristiana".

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