lunedì 1 febbraio 2010

Dichiarazioni dei redditi, l'Italia dei "poveri" evasori e quella degli idioti pagatori.

Ci si arrabbia davvero guardando con attenzione le dichiarazioni dei rediti apparse sui giornali in questi giorni.
E' un senso di sdegno, di rancore vero, che ti prende nei confronti di chi accetta , senza protestare, una simile situazione, un tale iniquo sistema.
Naturalmente questi sono i sentimenti che ti assalgone se sei un lavoratore dipendente od un pensionato non se appartieni invece ai lavoratori autonomi o ai pofessionisti.
In Italia , guardando le denunce delle persone fisiche dell'anno 2008, si è infatti scoperto che sono appena 149 mila i contribuenti che hanno denunciato redditi superiori a 150 mila euro;  tra questi 129 mila sono lavoratori dipendenti o pensionati.
Un segreto di pulcinella si dirà , dove si è vissuto fino ad ora ? Non ci si era ancora accorti che l'evasione e l'elusione fiscale nel nostro paese sono diventati sistema ? Bastava girare un po' per le nostre strade , nelle nostre località turistiche, addentrarci nelle agenzie di viaggio.
Più che sorprendere questi dati indignano una volta di più le persone oneste o costrette tali, quelle che vivono di lavoro dipendente e di tassazione alla fonte, che , pur essendo numericamente solo il 10 per cento del totale portano sulle loro spalle più del 50 per cento dell'imposizione fiscale italiana.
Questi  soldi e questi lavoratori hanno permesso fino ad ora che lo stato continuasse a funzionare, a pagare le pensioni, i servizi essenziali la scuola , la sanità ed i trasporti. Tutti gli altri spesso hanno continuato a parlare, senza pagare, di abbassare le tasse e di ridurre le aliquote.
L'onestà è certo una virtù difficile da trovare ma ad essa vanno educati i cittadini anche punendo i disonesti ,  i furbi e gli evasori , non creando continue aspettative di remissione dei "peccati" o approvando l'ennesimo condono.
Il nostro sistema fiscale come si vede è iniquo ed ingiusto sotto il profilo sociale, offende gli onesti e favorisce i furbi e i disonesti , sempre più numerosi.
La scusa è sempre quella, è l'eterna giustificatoria affermazione di ogni evasore fiscale, "paghiamo troppo e quindi ci sentiamo in dovere di evadere", in fondo questo è stato anche un messaggio politico della destra..
Non sarà forse possibile ora una riduzione delle tasse, come affermano  Tremonti ed il Governo  vista la crisi mondiale, ma di certo è possibile una severa lotta contro gli evasori.
Questo almeno la politica lo dovrebbe agli onesti.
Per far questo servono però leggi severe e verifiche accurate, non servono certo proposte di depenalizzazzione del falso in bilancio, condoni vari , oppure  "leggi per processi brevi" che finirebbero per affossare anche la giustizia e quel che resta della legalità.
Non accorgersi che il sistema fa acqua da tutte le parti, non intervenire ora, rinviare a tempi migliori senza correzioni almeno ove possibile , oltre che pericoloso socialmente , è anche immorale ed iniquo.
L'Italia oramai non si divide più solo tra onesti e disonesti, ma  tra furbi ed idioti, naturalmente questi ultimi sono quanti in silenzio continuano a pagare ed a tollerare questo sistema
Trovarsi da quest'ultima parte, in questa seconda categoria e tra questa moltitudine , non piace a nessuno, fa anzi "incazzare" sempre di più e per davvero.

4 commenti:

DANTE ha detto...

Ero solito definire l'onesto un incapace, ora sento parlare di idioti e ragionandoci sopra mi accorgo che sia la prima che la seconda definizione mi calzano a pennello. Qualche decennio fa ero fiero e con orgoglio sventolavo la mia onestà, ora devo tacere per evitare la commiserazione dei furbi. è il mondo che cambia altrimenti non potevamo avere al potere certi figuri siano di destra o di sinistra la differenza è: zero. Poveri italiani onesti ( pardon idioti)

ivan ha detto...

vi è un po' di amarezza in quello che dici, ma tanta verità

Anonimo ha detto...

C'è sempre un'ulteriore e molto probabile possibilità ad una cosa strana: le votazioni furono truccate ad arte?
Le possibilità ed i mezzi ad un miliardario non mancano!
Bokassa

Anonimo ha detto...

Hai molta ragione, ma non pensare che un sistema fiscale piu' duro sia la soluzione. L'unico effetto che sorirebbe in italia sarebbe un giro di vite sui microevasori, ovvero il 90% della popolazione (sei proprio sicuro sicuro di non esserlo anche tu?), mentre gli evasori importanti continuerebbere tranquilli come oggi beati e sicuri con i loro dispendiosi avvocati e commercialisti.

Quello che ci manca oggi e' la voglio e la volonta' comune di costruire un paese migliore. Ci manca la fiducia e il sentimento nei confronti dei nostri concittadini.

E' questa la cosa che ci ha reso un gran paese per buona parte del secolo scorso. E i ladri e gli evasori ce li abbiamo sempre avuti.