giovedì 11 febbraio 2010

Bertolaso:l'emergenza fatta sistema porta alle dimissioni , mentre Berlusconi applaude e respinge.

"È in quel «sistema gelatinoso" , messo in piedi per gestire le opere dei "Grandi Eventi" e le emergenze che i magistrati fiorentini evidenziano le accuse contro il capo della Protezione civile Guido Bertolaso.
Ed è evidente che , in un paese che vive di emergenze come il nostro, qui si trovasse il "ventre molle" del sistema di corruttele e di corruzione che segue da vicino gli appalti pubblici.
Oltre alle frane, agli incendi, ai terremoti e alla monnezza di Napoli, in Italia ,nel tempo ,vennero dichiarati emergenziali ed affidati ad "imprese amiche", i lavori per il G8 della Maddalena, i mondiali di nuoto, alcune gare calcistiche, i viaggi del Papa, alcune regate veliche ed il traffico delle gondole nella laguna.
Era sospetto il sistema di assegnazioni ma in nome dell'efficienza e del pronto intervento si giustificava ogni cosa, anche l'assoluta mancanza di controlli.
Certo ci si è illusi fino all'ultimo che lo scandalo coinvolgesse solo figure marginali e che almeno Bertolaso , un uomo spesso apprezzato sia a destra che a sinistra , ne risultasse estraneo se non altro per preservare la nostra speranza in un mondo di onesti sempre più improbabile.
Da quanto si apprende , sia dalle  registrazioni che dai documenti, c'è poco d' esserne fiduciosi.
I magistrati di Firenze infatti hanno individuato in  "soldi contanti e prestazioni sessuali"  la contropartita che il potente sottosegretario avrebbe ottenuto per l’assegnazione degli appalti al gruppo imprenditoriale di Diego Anemone..
In soli due anni Anemone è riuscito ad aggiudicarsi «il quarto, il quinto e il sesto lotto del G8 a La Maddalena», i lavori al Foro Italico in vista dei Mondiali di nuoto, l’aeroporto di Perugia per le celebrazioni dell’anniversario dell’Unità d’Italia.
Anche Angelo Balducci, delegato alla gestione dei «Grandi Eventi», sarebbe stato ricompensato dall’imprenditore con l’assunzione del figlio e della nuora, con autovetture di lusso e telefonini, con la ristrutturazioni degli appartamenti e addirittura l'assunzione di domestici per la casa di campagna che lo stesso Anemone gli aveva messo a disposizione.

E questo è solo un anticipo , un leggero aperitivo, il resto deve ancora venire.
E' tutto il sistema della Protezione Civile ad essere messo in dubbio , chi riusciva ad agganciarsi in vario modo a questo "giro" di affari aveva , come si vede, lavoro assicurato , regalie  e benefit di varia natura ed a pie di lista.
Nelle telefonate intercettate i carabinieri hanno scoperto di tutto e solo l'intercettazione di una telefonata tra il procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, titolare di un’inchiesta simile, e il figlio , consulente di una delle società nel mirino, ha fatto precipitare la situazione e consigliato l'inizio degli arresti e delle perquisizioni .
Per ora 4 sono gli arrestati, 40 gli indagati e 60 le perquisizioni effettuate.
Il gip di Firenze parla di "una vera e propria cricca di banditi"  e racconta la dilagante corruzione che ha governato gli appalti della Maddalena e la ricostruzione a L'Aquila, così come racconta di "escort di Bertolaso" e di " imprenditori che la notte del 6 aprile ridono pensando agli appalti.
Ne esce un quadro raccapricciante e vergognoso di corruzione e di latrocinio perpetrato ai danni della pubblica amministrazione e dei cittadini e , mentre almeno il buon senso ed un minimo di onestà , vorrebbero che si lasciasse alla magistratura ed agli inquirenti l'opportunità di far piena luce sui fatti si ritorna a parlare di attacchi al Governo, di legge sulle intercettazioni e  di riforma della giustizia.
Il Premier si è difatti schierato subito ed istintivamente , non dalla parte dei giudici e forse dell'evidenza ma dalla parte di Bertolaso riaffermando anche il principio che
"una categoria di persone pagata con i soldi dei contribuenti si esercita a perseguitare con processi sempre e comunque infondati chi lavora per il bene del paese".
E mentre Berlusconi dichiara che "non si può governare attaccati da pubblici dipendenti quali sono i giudici" quel buon senso tanto dimenticato fa dire, ad un numero sempre maggiore di italiani, che non si dovrebbe continuare a governare quando così pesanti accuse ed indagini investono il sistema , il Presidente del Consiglio, la pubblica amministrazione e uomini di governo e di partito.
Al contrario le dimissioni offerte da Bertolaso vengono rifiutate, dal momento che potevano innestare reazioni e richieste a catena ed il nostro presidente del Consiglio ha perso un'ulteriore opportunità di rimanersene in silenzio.
Questo che voleva essere il governo delle riforme e della modernizzazzione, è destinato nei fatti a passare alla storia come il governo con il più alto numero di inquisiti sia della prima che della seconda Repubblica ,
con in più l'aggravante di una grande arrroganza del potere che ne impedisce la fine.
Per ora esiste una sola speranza ed è quella che la magistratura continui il suo lavoro e che gli italiani, in tanto marciume, mantengano almeno inalterata la voglia di democrazia e la speranza di un riscatto e di una rinascita.

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