venerdì 8 gennaio 2010

Signor Presidente Berlusconi sul caso Cucchi pretendiamo chiarezza.

Va sottoscritta in pieno e non strumentalizzata la lettera che il  vicesegretario del Pd Letta ha indirizzata a Berlusconi.
Letta chiede chiarezza sul caso Cucchi, il ragazzo ucciso l'anno scorso dopo le percosse in carcere.
"Abbiamo la responsabilità di scoprire come, in una democrazia avanzata, un giovane di 30 anni sia entrato vivo in una prigione e sia uscito morto da un ospedale".
Non è possibile continuare a passare tutto sotto silenzio, non si possono coprire responsabilità, come si è dato l'impressione di voler fare in un primo momento; è inappropriata, dannosa e dolorosa , ogni reticenza , ogni  inconscia paura.
Il tempo non può in questo caso lenire alcuna sofferenza di quanti, familiari ed amici, si sono trovati coinvolti nella vicenda.
Al contrario , l'inutile trascorrere del tempo, l'indifferenza e le inspiegabili coperture non permettono al dolore di quanti , emotivamente vi si trovano coinvolti , di affievolirsi , di trovare giusto conforto o speranza, o la tanto agognata serenità.
Ma questo non è una vicenda solo personale o dei familiari.
Da questa vicenda deve scaturire in maniera inequivocabile che una democrazia ,non solo sa riconoscere i propri errori , denunciarli con coraggio e perseguirli con severità , ma che da questi è anche in grado di trarne insegnamenti , regole e comportamenti per il futuro.
E' proprio per questo , e non solo per solidarietà umana, che assieme alla famiglia non abbassiamo la guardia e chiediamo, nel nuovo anno con ancora maggior forza ed insistenza, quella chiarezza che il tempo trascorso e le istituzioni non sono ancora riuscite a consegnarci.