mercoledì 20 gennaio 2010

Il Giornale , le sue dimenticanze e le sue mezze verità.

Ecco un "buon" esempio di "manipolazione" delle notizie.
E' messo in pratica dal "Giornale" , quotidiano della famiglia Berlusconi.
Non c'è bisogno , come si vedrà, di dare notizie false,  basta semplicemente tralasciare qualche piccolo particolare ed il risultato è assicurato.
Provate a pensare a che cosa si aspettano di più in questo periodo di crisi gli Italiani ?
La risposta è facile e scontata, tutti attendono impazienti  la ripresa economica, sopratutto quanti sono in cerca di lavoro o ancora in cassa integrazione.
Qualche piccolo accenno di ripresa comincia a farsi sentire e infatti oggi quasi tutti i quotidiani ne riportano la notizia.
Peccato notare qua e là qualche divergenza, o meglio qualche piccola imperfezione, solo leggere dimenticanze che però fanno una grande differenza.
Se prendiamo ad esempio il Giornale  si scorge subito l'approccio strumentale alla notizia.
Il tanto propandato e sostenuto ottimismo Berlusconiano dà i suoi frutti e così scopriamo così che, nell'anno 2010  " L’economia globale si sta riprendendo con più forza del previsto e il tasso di crescita sarà probabilmente superiore alla stima del 3%".
E' vero che vi si parla di "economia mondiale" ma se assieme a questo , già dall'inizio si riporta " che secondo L'Istat  in Italia a novembre sono saliti ordini e fatturato e che l'auto è ai massimi dal 2008" si trasmette un grande segnale di fiducia e di ottimismo, non solo nel paese ma anche nei suoi governanti.
Peccato però che la stessa notizia venga riportata con qualche sfumatura diversa sul Corriere della Sera , giornale sicuramente meno schierato e  che vuole giustamente mantenere, anche in queste cose, il suo proverbiale realismo e la indiscussa capacità di dare  notizie non solo "vere", ma proprio perchè tali, anche complete, tralasciando la propaganda e le strumentalizzazioni.
Si legge  quindi sul "Corriere" che per l'Italia la situazione non è così rosea come può apparire sul Giornale e che "La crescita globale del 3% resta un miraggio per l'economia italiana che, secondo quanto affermata martedì dal
Ministro dell'economia Giulio Tremonti , nel 2010 cresceà (solo) intorno all'1 per cento, o di qualche decimale più o meno".
Certo, si dirà che "circa" un punto in più è meglio di nulla, e fin qui siamo tutti d'accordo, ma di questo passo, i disoccupati ed i cassaintegrati aspetteranno decenni prima di vedersi sistemati.
D'altronde ognuno le notizie le dà a modo suo ed anche in questo caso non si fa altro che ripetere la storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, dipende dallo stato d'animo dell'osservatore o da quali sono i suoi obiettivi.
Ma al di là del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto ed al caso specifico, se ci si pensa bene sta tutta qui la differenza tra una vera notizia ed una pessima propaganda , tra un buono ed un cattivo giornale, tra il "Corriere della Sera" ed il "Giornale", poi ognuno legga quello che vuole e si illuda come meglio crede.

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