
Sabato notte, passate da poco le 4, tre "balordi", per "accendere" la loro serata hanno deciso di
provare una nuova e forte emozione.
Non sembravano più bastare, come abitudine, nè l'alcool nè droga, le uniche cose che abbiano libero accesso alle loro teste vuote.
Il fumo di una canna gli è parso di colpo troppo abituale, scontato, non più "degno".
Così hanno optato per un "fumo" diverso, più "acre", per una scarica d'adrenalina da "sballo", che riuscisse a scuotere anche la loro inutile vita.
Ti pare di vederli, tremanti e con movimenti a scatti, sotto l'effetto di emozioni "forti", in preda a sentimenti contrastanti, mentre cospargono di benzina il povero indiano e gli danno fuoco.
Dentro di loro, un misto di "falso" coraggio e di vera paura.
Li anima la sensazione di onnipotenza degli assassino e dei mediocri, la possibilità di decidere della vita e della morte degli altri, meglio se deboli, meglio se "ultimi", meglio ancora se "diversi" o extracomunitari. Con più si tocca il fondo con più è "meglio" sembrano dire. Si sentono forti se "bulli" e prepotenti, se violenti e arroganti.
Diranno poi «Se semo inventati 'sta goliardata, n'idea pe' divertisse un po'».
C'è chi è pronto a giurare siano lontani dalla politica, da possibili derive razziste.
Sarà anche vero ma il clima del momento attuale lo vivono, gente così non ha idee , non ha valori, vive solo di sensazioni , di sentimenti primordiali, primitivi, raccattati qua e là.
Come pensare non abbiano colto il clima di questi giorni, sentito a pelle la rabbia , per quanto commesso da sbandati come loro, da idioti come loro, da criminali come loro.
Pare non abbiano un lavoro fisso, che non siano tifosi, che vivano nel nulla fatto quotidianità. Ancora una volta c'è chi parla di branco. Cominciano ad essere un po' troppi i "branchi" di delinquenti in questa penisola.
Scorrazzano e colpiscono da Nord a Sud , senza distinzione di razza o di fede.
Si pensava e si credeva , da poveri illusi, che fosse arrivato il momento di vivere tranquilli, in un paese in cui la sicurezza dei cittadini doveva diventare priorità.
Ci si sveglia così senza più alcuna sicurezza, e ti va bene se ancora riesci a svegliarti, se per caso ti capita di addormentarti su una panchina.
Proprio in questi giorni abbiamo scoperto che i crimini sono aumentati in Italia in maniera preoccupante, è motivo "d'onore" sapere che siamo ai primi posti in Europa.
Non c'è razzismo dicono i genitori, lo ripetono gli amici, lo ripete convinto il comandante provinciale dei carabinieri.
«Volevamo solo vedere quanto durava, ma poi pensavamo di spegnerlo» dirà il più giovane dei tre.
Lo volevano solo "scaldare" un po' , così per vedere com'è un uomo che brucia, un indiano che in fondo è abituato alle "pire", per vedere se come i fiammeri si accendeva prima dalla "capocchia" o dal "gambo". Lo hanno fatto senza pietà, senza inorridire di se stessi.
Lo avevano, poco prima, anche leggermente dipinto di vernice bianca, chissà se un "inconscio" atto di razzismo o solo perchè cosi "brillava" di più, "teneva" meglio la fiamma, manteneva più vivo il fuoco. Chissa.
Continuiamo a dirci che non ci sono spiegazioni a quanto accade, illudiamoci fino in fondo che questi siano solo casi isolati, capitati per caso o per sbaglio, e che non possono accadere se non in ambienti comunque degradati.
Non basterà questo a nasconderci nè la percezione nè la certezza che oramai non vi sono più ambienti non degradati in cui tutto questo non possa accadere e che purtroppo tutto il mondo è paese ed ogni popolo ha il suo "degrado" , economico o morale.
In questo mondo globalizzato si è globalizzata più la stupidità dell'economia, più l'illegalità della legalità, più la criminilatà della giustizia.
Il successo è diventato tutto, il divertimento e la ricchezza gli unici ideali, non importa come si raggiungono, non importa cosa chiedano in cambio, si vogliono presto, si vogliono subito, sopratutto da parte dei giovani a cui non abbiamo fornito altri ideali, nè altri esempi.
Ma ci sono cose che più di altre si sono perse del tutto in un mare di falsi ideali, sono i valori veri, è l'etica, è la vera morale, quella dell'uomo, di ogni uomo.
Sono la considerazione e la certezza che la vita è bella, unica ed irripetibile, proprio per questo va rispettata e conquistata, si merita sacrifici, richiede rinunce, è fatta di impegno , di ideali, di valori profondi, di grandi speranze, di aspettative continue.
Non merita proprio di essere "bruciata" cosi, nè dall'una nè dall'altra parte, non merita di "consumarsi" come un fuoco fatuo su una banchina di un parco; non merita di trascorrere tra una bravata e l'altra, tra un locale ed un'altro, tra l'ebrezza piena di noia di una sigaretta e l'unico "calore" possibile a queste condizioni, quello dell'alcool contenuto in una bottiglia.Non merita davvero così di essere vissuta.