Non si sa ancora se lo facciano perchè giudicano ancora gli italiani brutti , cattivi, sporchi o semplicemente mafiosi. ci auguriamo tutti non sia così.Certo è che , dalla Scozia e via via , giù per l’Inghilterra, i lavoratori hanno incrociato le braccia per uno sciopero selvaggio.
Il motivo è presto detto, protestano contro gli italiani, urlano contro la Total, minacciano e chiedono l'intervento del loro governo per cacciare i lavoratori stranieri e ridare il lavoro agli inglesi.
Hanno cominciato forse per sbaglio o con un cattivo slogan , sono aumentati rapidamente e ancora crescono, a macchia d’olio.
La causa scatenante di tutto è stato l’appalto vinto dalla Irem , azienda di Siracusa che lavora nel settore costruzioni e montaggi meccanici. Il gruppo ha vinto regolarmente un appalto ed ha trasferito sul suolo britannico le proprie forze lavoro, composte per la maggior parte da italiani e da portoghesi.
Nulla di anormale in tutto ciò, ogni libera economia occidentale ha aperto oramai i propri mercati alla concorrenza, il mercato dovrebbe essere libero, in un paese moderno la cosa dovrebbe essere scontata. Non sembra però più così nemmeno nella più antica democrazia del mondo.
E' altrettanto vero che i lavoratori inglesi non la pensano molto diversamente da tanti nostri lavoratori. La crisi economica rafforza gli egoismi, rafforza le paure, la rata del mutuo riesce a vincere ed a piegare anche le migliori idee o i migliori sentimenti.
E' pensare che ancora non molto tempo fa vi era chi pensava di poter fare dei lavoratori una classe unita in tutta il mondo, chi in ogni manifestazione era sempre pronto ad uralare "lavoratori di tutto il mondo unitevi".
E bastato questo inizio di crisi a disilludere tutti. Non si comprende che così l'egoismo trionfa su tutto, ci si rinchiude in spazi sempre più ristretti, si fa esattamente la cosa peggiore, la paura della crisi vince su tutto, si è già persa la battaglia ancora pria di iniziarla.
Tutto quello che si dovrebbe chiedere sono condizioni di lavoro e contratti uguali per tutti, inglesi, italiani e portoghesi, il resto sono solo siocchezze.
Pensavo che così la ragionassero solo gli inglesi, dimenticavo che noi italiani in questo campo non siamo secondi a nessuno. Me lo ha confermato la dichiarazione del governatore della Sicilia Lombardo che pare abbia detto che «Se fossero vere le notizie di un odio xenofobo contro i siciliani non avremmo esitazioni a interrompere le trattative con Erg-Shell che dall’Inghilterra propone di realizzare un rigassificatore a Priolo, proprio in provincia di Siracusa".
Mi consolo semplicemente pensando che forse Lombardo parla così proprio perchè scorre forse nelle sue vene un po' di sangue Normanno, al pari degli scioperanti inglesi.
Il "sangue" no è acqua e avvicina sempre, anche nelle sciochezze.



























