mercoledì 30 dicembre 2009

Una legge per punire chi frequenta prostitute, legge ad personam per le escort.

Molte donne nell'ottocento hanno costruito le loro fortune e la loro fama dimostrandosi esperte animatrici di ciarlieri salotti , piacevoli compagne ed amiche , allegre intrattenitrici per i più frivoli argomenti , impagabili a volte nel rendere leggeri anche quelli  più seri.
Non sfugge a questo stereotipo ed a questa retorica immagine la nostra ministra Carfagna.
E' di questi giorni la sua intervista alla Stampa di Torino, piacevole e tutto sommato simpatico esempio di come si possano infarcire anche gli argomenti più seri con una sequenza ininterrotta di ovvietà e di qualunquismo.
Oltre al fatto che, se mai ne avrà l'ispirazione, la Carfagna ha in animo di darsi alla letteratura e intende scrivere "Masculi" (guardarli, capirli, educarli), un libro che è già un programma dal titolo, si scopre che è profonda convinzione della Ministra il fatto che "gli uomini , quando sono arrabbiati, sfogano la rabbia contro il corpo delle donne".
Sarà pur vero che in alcune occasioni è anche così, ma in sè l' affermazione è  insulsa, sciocca, di un qualunquismo impressionante, fuori dal mondo  e dalla realtà, degna di apparire su  qualche rotocalco rosa, ma indegna per un ministro e per il Parlamento, tra l'altro offensiva nei confronti della maggior parte degli uomini.
Tralasciamo poi i pregiudizi della Carfagna sull’omofobia , definita , con un gioco di parole incomprensibile, non come un vero reato, ma  solo "un reato di pensiero".
Come dire , il male è dentro , nella testa, anche se poi non si commettono veri e punibili reati.
Il meglio di sè però la Carfagna lo dà verso il finale; per prima cosa quando si dimostra scandalizzata sull'uso che spesso le donne sono costrette a fare del proprio corpo.
Poveretta , qui, nella sua beata ingenuità, nemmeno si accorge di essere presa bonariamente per i fondelli quando le viene detto che lo si è visto proprio quest'anno " con abbondanza di scandali da veline e di escort".
Lei concorda con il giornalista indicando la scuola come colpevole , si dimentica di menzionare gli esempi, anche pubblici.
Parrebbe persino essersi scordata , nella foga dell'intervista, in che partito milita e quale ne sia il leader.
Poi il tocco finale , da oblio totale, sembra persino sotto l'effetto di non si sa quale sostanza allucinogena.
Una nuova legge viene annunciata , un provvedimento in itinere che combatte a dovere la prostituzione e che, per la prima volta, introdurrà il principio , e qui è categorica e decisa nelle affermazioni la Carfagna, " non ci si scappa, anche il cliente deve essere punito".
A questo punto il dubbio diviene legittimo, o la sua è una battuta, o non si è resa proprio conto in che vespaio si ficca. Può darsi le sia sfuggito il vero significato di  "escort" o che semplicemente sia stata un po' assente dall'Italia o forse distratta.
A sua memoria voglio riportare la definizione di escort  tratta da Wikipedia : termine in lingua Inglese usato per indicare un accompagnatore/accompagnatrice e in senso lato una prostituta di alto bordo.
 Ebbene dopo questa nuova legge , ci si scontrerà ancora per una nuova  "legge ad personam" , questa volta consiglierei, per far salvi gli autorevoli frequentatori e per evitare polemiche , di sottrarre, dai rigori della legge, tutte le escort d'Italia e del mondo, non si sa mai.