martedì 15 dicembre 2009

Spariti da Facebook i gruppi contro e pro Berlusconi. Non è questa la strada.

Che sia iniziata davvero la repressione ? Che si voglia approfittare degli avvenimenti e delle reazioni per porre "finalmente" un argine ed un freno alla libertà della Rete ?
Che i gruppi inneggianti a Tartaglia o a Berlusconi fossero un'idiozia nessuno lo contesta.
Sarebbe comunque un errore ora oscurare la rete e censurare internet.
Si prenda ad esempio gli Stati Uniti ove Obama è quotidianamente attaccato e spesso minacciato, ma nessuno ha mai pensato di intervenire se non nei confronti dei singoli individui.
Si scopre ora invece che è stato cancellato da Facebook il gruppo "Fan di Massimo Tartaglia".
Nel gruppo venivano raccolti i commenti di circa 60mila iscritti.
Analogo destino è toccato anche ai gruppi "Sosteniamo Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia"e "Solidarietà a Silvio Berlusconi".
Quest'ultimo gruppo era costituito da 2 milioni di iscritti che si erano ritrovati partecipi di una pagina e di una sottoscrizione e di un sostegno ad una causa pur non avendo manifestato alcuna volontà di aderirvi.
Un nuovo modo di manipolare e guidare il consenso e di sfruttare le "utilità" di internet.
Ad una prima ricerca sono comunque molte le pagine del social network che risultano cancellate, semplicemente sparite nel nulla, volatilizzate.
La rete intera si interroga in questo momento se quanto accaduto avvenga per decisione autonoma di Facebook italia, per le forti pressioni esercitate dal Governo o semplicemente per il timore di guai o di provvedimenti maggiori, se non di un vero e proprio oscuramento.
Non era piacevole il clima di scontro di ieri, non è per nulla piacevole il clima di resa dei conti che si sta instaurando ora.
Nessuno si sogni di usare strumentalmente i fatti , quando al contrario vanno capite le ragioni e sicuramente non va usata alcuna censura su internet.
Semplicemente esistono le leggi per perseguire i reati anche in rete, qualora ve ne fossero, non si parli quindi a sproposito di oscuramento.
Non si farebbe che buttare altra benzina sul fuoco se qualcuno pensasse di perseguire opportunismi o secondi fini , proprio nel momento in cui al contrario ci si dovrebbe fermare un attimo e riflettere.
Forse e finalmente sarebbe per tutti utile ascoltare i moniti ed i richiami di quanti invitano , sopratutto il Capo dello Stato, ad abbassare i toni e lo scontro sociale e politico. Sarebbe stato saggio ed utile averlo già fatto da tempo.
I lupi e gli agnelli si trovano , indifferentemente ed in diversa misura,  ma in entrambi gli schieramenti, non pensi il governo di andare in un'unica direzione approfittando del momento e delle emozioni.
Non sono davvero credibili i tanti che fino ad oggi hanno appiccato i numerosi incendi che ammorbano il clima ed il paese e che ora , magari furbescamente, pensano di continuare il loro lavoro in grande stile, magari sotto le mentite spoglie di laboriosi ed infaticabili  "pompieri".
Non è questa la strada e non è più il momento.