mercoledì 2 dicembre 2009

Per i militanti del Pdl Fini è "doppiogiochista , amorale, viscido e giuda".

Il dado è tratto oramai , la corda che ancora legava a fatica Fini al resto del Pdl ed a Berlusconi si è rotta.
Tutta colpa di un "fuori onda" traditore.
Ora la convivenza risulterà davvero difficile , questa volta lo hanno capito tutti.
Basta leggere i commenti sul Presidente del Camera che vengono riportati sul forum ufficiale del Pdl, “Spazio Azzurro”  ( che niente ha che fare con questo blog).
"Traditore, impazzito, ex fascista, amorale, doppiogiochista, viscido, cavallo di troia, giuda" sono tra i migliori epiteti, qualcuno si spinge anche più in là.
Non si chiedono le dimissioni di Berlusconi, per i suoi noti problemi con la giustizia; al contrario è Fini , sotto attacco, che secondo i più che dovrebbe dimettersi per aver osato "criticare" il "monarca". 
Qualcuno osa di più e , non senza maleducazione scrive "Silvo buttalo fuori!", oppure "porta Fini in clinica e curalo".
Qualcun altro impone che "Fini venga immediatamente espulso, visto , non ci rappresenta più"; "nel Pdl non c'è posto per i traditori: Fini fuori subito con disonore".
Poi , non a sorpresa, spuntano i  messaggi intimidatori e un po' più violenti come "Fini va eliminato al più presto, è pagato dagli islamici per legalizzarli. E' come il cavallo di troia dentro la nostra politica e vuole far fuori Berlusconi per questo. Adesso è ancora più chiaro che quel viscido di Fini vuole far fuori Berlusconi insieme a Montezemolo, Casini e Rutelli".
Che la tensione stia salendo nel partito, non lo si rileva solo dal blog, ma lo dimostra la dichiarazione durissima di Claudio Scajola: “La costruzione del Pdl è stata una grande semplificazione del quadro politico italiano, ma è troppo tempo che ci sono distinguo fuori dalla linea di programma del partito. Il fuori onda dimostra una considerazione e una linea diversa da quella del Pdl. Credo che ognuno debba mantenere la coerenza fino in fondo. Si discute e si ragiona ma la linea deve essere comune”.
Già fosse davvero possibile, il fatto è che oramai le linee politiche dei due divergono sempre di più.
Clima da resa dei conti anche nei titoli dei quotidiani. Il “Giornale”, diretto da Vittorio Feltri, arriva a ipotizzare le dimissioni dell’ex leader di An: “Fini si è tradito, chiarisca o si dimetta”, riporta il titolo a cinque colonne. Sulla stessa linea “Libero”, che titola "Fini ormai è fuori onda" e aggiunge: ''Ha fretta di archiviare Berlusconi e per farlo spera in pentiti e pm''.
Davvero si ha la netta impressione che per Fini si stia consumando l'ultima chiamata, oltre la quale gli si chiederà di trarne le conseguenze.
E ancora una volta la questione riguarderà la giustizia e la legge di riforma che sola può assicurare l'immunità al premier.
Ora non si possono che aspettare le conclusioni della vicenda, ammesso siano imminenti e non si decida di proseguire nella strisciante polemica.
Certo è che gli attacchi incrociati a Fini , e gli argomenti sostenuti, dimostrano non solo la miopia politica ma anche la scarsa democraticità all'interno del Pdl.
Tra l'altro sono un segnale evidente ed inquietante , proprio per le motivazioni di contrasto, dello scarso senso dello stato e delle istituzioni dell'intera classe dirigente del partito.