lunedì 7 dicembre 2009

il Cardinale Tettamanzi mostra "il cielo" con un dito e Calderoli , come ogni sciocco, guarda il dito.

Le parole e le offese indirizzate da Calderoli al Cardinale Tettamanzi pesano eccome, anche se Bossi cerca di prenderne le distanze.
Il cardinale Tettamanzi invece se ne va imperterrito per la sua strada e non accetta alcuna provocazione.
Nella sua omelia nella basilica di  Sant'Ambrogio sottolinea  semplicemente "la figura del buon pastore", che tra l'altro gli è più congeniale.
 Si tiene così  ben lontano dalle irriverenti critiche nei suoi confronti partite dalla Lega Nord in questi giorni.
Proprio la Padania si era chiesta se Tettamanzi fosse «il vescovo o l'imam di Milano visto che preferisce sempre parlare solo dei rom, senza essere mai essere intervenuto una volta sola in difesa del Crocifisso".
Calderoli parla di "grande capacità della Chiesa quando questa sa essere vicina al territorio e per lui Tettamanzi con il suo territorio non c'entra proprio nulla. "Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia" dice il Leghista.
Non ci sarebbe bisogno di commenti , visto che Calderoli in genere non ne merita.
Ma sicuramente la migliore risposta alle sue sciocchezze viene da Fini .
"È bello che si difendano le tradizioni, il crocifisso e il presepe ma, con una battuta ironica, dico che chi guarda il presepe vede che è pieno di extracomunitari".
Purtroppo " il celtico" Calderoli di presepi ne ha visti pochi e quei pochi neanche li ha capiti.
In fondo Tettamanzi pensa alla croce di Cristo ed al messaggio evangelico con più intensità e profondità di quanto non faccia Calderoli.
Non si preoccupi quindi il prelato, quando lui, come il saggio, mostra "il cielo" con un dito, dovrebbe già sapere che gli idioti, come al solito, guardano semplicemente al dito.