martedì 22 dicembre 2009

Consigli utili per Trenitalia. Ovvero impariamo dalla Finlandia a far viaggiare i treni anche con la neve.


Non è Natale  se non arriva la neve, e quest'anno per soddisfare anche questo desiderio, davvero la festa si preannuncia bianchissima.
Sono così accontentati , anche se in maniera tradizionale , quei sindaci leghisti che lo volevano "White".
Peccato che debbano ora far ricorso , se ancora ne trovano sul territorio, a qualche extracomunitario in più, per pulire le loro immacolate strade e piazze.
La nevicata è vero è stata abbondante, ma era largamente prevista ed annunciata.
Si sospettavano e ci si attendevano disagi. Non era per buon tempo che protezione civile consigliava di mettersi in viaggio solo se strettamente necessario, ed in questo caso, se possibile, di utilizzare i mezzi pubblici.
Peccato purtroppo che i  treni , sotto la coltre di neve, alla fine siano andati anche loro in tilt.
Anche qui, disastro annunciato.
Degli aeroporti meglio non parlarne , visto che erano impraticabili sono stati quasi subito chiusi, ed i voli , per buona parte cancellati.
I viaggiatori hanno alla fine trovato, non si sa quanto accogliente ospitalità , nelle ampie sale d'attesa degli scali milanesi e lombardi.
La neve abbondante ha messo purtroppo in ginocchio,  con i trasporti, l'intero nord del paese..
Sembra un campo di battaglia , nonostante le assicurazioni e l'ottimismo dell'amministratore delle Ferrovie Moretti. "Non è colpa nostra questo freddo straordinario" , dice , mentre consiglia ai viaggiatori di portarsi in treno "panini e coperte". Non si sa mai: "Potrebbe mancare l'elettricità da un momento all'altro".
L' AD di Trenitalia , non si sa se pervaso da profondo fatalismo o semplicemente perchè profondo conoscitore della sua azienda ,  allarga sconsolato le braccia e mormora minaccioso : "Non rimborseremo i passeggeri in ritardo".
Se così dovesse fare infatti  se ne andrebbe in un giorno metà della "sovvenzione" mensile.
"Nessuna tratta ferroviaria è mai stata interrotta o bloccata. Il sistema sta reggendo", ci viene ancora ricordato. Naturalmente questo è vero statisticamente, se si considera l'intera rete, dal nord al sud.
Ma non è vero in Lombardia e nelle regioni del Nord, dove già nelle prime ore della giornata, più di trecentocinquanta convogli sono stati soppressi. E la giornata non è ancora tfinita.
Più che la voce di Moretti sarebbe utile e doveroso sentire le proteste dei viaggiatori.
La gente nelle stazioni alza la voce, è esasperata dalle lunghe attese senza alcuna notizia, è furibonda per i disagi. Raccontano di ore trascorse in sale d'attesa, spesso al freddo, alla ricerca del minimo indizio su un possibile orario di partenza, senza conoscere quando sarebbero alla fine riusciti a salire su un treno.
Guai se si dovesse, anche solo per un attimo, condividere il fatalismo dei vertici delle Ferrovie, ci si dovrebbe rassegnare al disastro.
Ma se non vogliamo addentrarci in  continui e oramai superflui paragoni con la vicina Svizzera che , forse sorretta da una immane fortuna o benevolenza della sorte, riesce a far funzionare tutto con la precisione di un orologio, ci basterebbe almeno ascoltare i consigli di Carola Björklöf, dell'Ufficio stampa dell'ufficio stampa delle ferrovie statali finlandesi, nazione che , trovandosi leggermente più a nord dell'Italia ha qualche centimetro di neve in più nell'arco dell'anno, e gode, si fa per dire , di un freddo decisamente superiore.
In Finlandia , si scopre , che i treni hanno problemi dovuti alle basse temperature in media solo per 3-5 giorni all'anno.
Il 30% dei treni, in questi 3-5 giorni, accumula dei ritardi di circa "cinque minuti". Ovviamente, la media comprende anche i treni a lunga distanza come - per esempio - la tratta tra Helsinki e la Lapponia (800-1.000 km).
Semplice fortuna ? No.
L'efficienza della rete ferroviaria è dovuta ad una serie di fattori.
"Per prima cosa un parco locomotive e carrozze quasi tutte nuove che naturalmente, per essere mantenute efficienti, hanno una manutenzione e un controllo quotidiano di tutte le parti considerate «critiche», vale a dire il sistema di riscaldamento e l'apertura delle porte.
Le rotaie e linee elettriche poi sono state costruite tenendo conto delle escursioni termiche continentali , dei rigori dell'inverno, della neve e del gelo; "tutti gli scambi sono riscaldati e durante i mesi invernali vengono puliti ogni giorno con speciali attrezzature. In sintesi: la rete ferroviaria viene tenuta costantemente sotto controllo».
Quando fa molto freddo, con punte di 20-30 e anche più gradi sottozero e la neve è superiore ai 15 cm, i (pochi) treni vecchi hanno qualche problema in più, ma nulla di eccezionale che costringa a soppressioni di corse se non in casi eccezionali.
E , meraviglia delle meraviglie si scopre che in Finlandia anche il nostro Pendolino, costruito dalla Fiat, presenta scarsi problemi , " basta ridurre la velocità per superarli".
Pochi ma buoni consigli ,come si vede, per avere una rete ferroviaria efficiente.
Non sarebbe neanche necessario andare fino in Finlandia per scoprirli e farli propri.
Si tratta solo , come si vede, di programmazione e di oculato impiego delle risorse.
Sembrerebbe poco , ma dimentichiamo di vivere in un paese che fa, dell'improvvisazione un suo credo ed un suo dogma, dello sperpero delle risorse una fonte di vita per la sua classe politica.
Come giustificare ad esempio, dopo quanto accaduto anche oggi, e dopo i disagi sopportati dai tanti utenti, la caparbia volontà di costruire un ponte sullo stretto di Messina quando tutta la nostra rete ferroviaria fa acqua , anzi neve e gelo, da tutte le parti ?
Non si giustifica in alcuna maniera, ma in Italia si fa.